Countdown per la Vuelta: Aru, Nibali e Formolo le speranze azzurre

Pubblicato il autore: Davide Visioli Segui

Vincenzo Nibali rientra alla Vuelta, dopo l’infortunio subito al Tour

Countdown per la Vuelta: Aru, Nibali e Formolo le speranze azzurre

Ancora pochi giorni e il terzo grande giro stagionale (dopo Tour de France e Giro d’Italia), obiettivo sopratutto di chi cerca di riscattare una stagione avara di soddisfazioni, avrà inizio.
Dal 25 agosto fino al 16 settembre, su un percorso totale di 3271,4 km, con partenza da Malaga e arrivo nella capitale Madrid, si sfideranno, in quella che si preannuncia essere una lotta senza quartiere, 22 squadre raggruppate tra 19 World Tour e 3 Continental.
La Vuelta 2018, edizione numero 73, dopo l’incredibile successo della precedente rassegna, vinta per la prima volta da Chris Froome, ripresenta quest’anno uno scenario non dissimile da quello passato, riproponendo un percorso affascinante, selettivo, molto duro, con tante salite concentrate sopratutto nell’ultima settimana di corsa, ma disseminate anche lungo il tracciato di 21 tappe, che attraversano le bellezze di Spagna, trovando epilogo nella Capitale.
Cinque tappe durissime di alta montagna, quattro gli arrivi in salita, due cronometro, unite ad alcune brevi eccezioni, con percorsi di trasferimento, per dar sfogo alle ruote veloci.
La sfida per la maglia rossa di leader è insomma aperta e il partèrre di concorrenti, nonostante le fatiche già sostenute nei due GT precedenti, è di prim’ordine.

Le speranze azzurre

Sono diversi i grandi protagonisti pronti a darsi battaglia alla Vuelta. Per l’Italia le speranze azzurre di primato o podio, si manifestano in 3 nomi: Fabio Aru, Vincenzo Nibali e Davide Formolo.

Fabio Aru della UAE Emirates, uscito distrutto dal Giro, ha dovuto riprogettare l’intera preparazione, saltando il Tour e i campionati nazionali, per rilanciarsi definitivamente con questo obiettivo, con l’aspirazione nemmeno troppo velata di vincere, bissando il successo 2015.
Il sardo deve una risposta a se stesso, al team e anche ai critici e per “fornirla” si sta preparando bene, mettendo tanti chilometri sulle gambe con il Vallonia e il Giro di Polonia.

Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida, tornato all’attività dopo lo sfortunato incidente che ne ha compromesso il Tour de France, è stato costretto a operarsi per velocizzare i tempi di recupero dall’infortunio (frattura della vertebra toracica), rientrando presto in sella, denotando però una condizione approssimativa frutto dello stop forzato.
Probabilmente la sua partecipazione alla Vuelta è orientata verso il Mondiale di Innsbruck, ma il siciliano ci ha sempre abituato agli exploit.

Davide Formolo sta completando alla Vuelta il suo processo di crescita alla Bora-Hansgrohe di Peter Sagan.
Il veneto punta alla top 10, per il quarto grande giro consecutivo, anche se ormai tutti attendono quel salto di qualità che lo spingerebbe tra i papabili del podio. Quest’anno Davide ha sempre ottenuto buoni piazzamenti, ben figurando alla Liegi, in alcune pendenze del Giro e recentemente al Polonia, ma mancando in varie occasioni l’acuto decisivo.

Gli altri protagonisti

All’impegnativo banco di prova spagnolo, alla Vuelta spetta una concorrenza di altissimo livello, seppur priva di campioni del calibro di Chris Froome e Tom Domoulin.
Da Richie Porte della BMC Racing, al trio Movistar composto da Nairo Quintana, Alejandro Valverde e Mikel Landa, da Rigoberto Uran della Cannondale-Drapac a Ilnur Zakarin del team Katusha-Alpecin, ai fratelli Yates (Simon e Adam) della Mitchelton-Scott, per arrivare a Wilco Keldermann del team Sunweb e a Jakob Fuglsang dell’Astana.
Ma la lunga lista dei contendenti alla maglia rossa non si esaurisce qui. In primis Miguel Angel Lopez altro leader dell’Astana, Daniel Martin compagno di Aru alla UAE Emirates, Thibaut Pinot della Groupama-FDJ, Steven Kruijswijk e George Bennett del team Lotto-NL Jumbo, Bauke Mollema della Trek-Segafredo ed Emanuel Buchmann compagno di Formolo alla Bora-Hansgrohe.
La Sky priva di Froome vincitore del Giro d’Italia e del vincitore del Tour Geraint Thomas, proverà a far sua anche la Vuelta, con Michal Kwiatkowski (fresco vincitore del Giro di Polonia), su cui però pesano i dubbi di tenuta sulla distanza delle tre settimane.

Sfida tra cacciatori di tappe e velocisti

La lotta per le altre “classifiche”, secondaria ma pur sempre di assoluto valore, quali la maglia a punti e quella di miglior scalatore sono ristrette ad un certo nucleo di corridori.
La Vuelta non lascia grande spazio per le ruote veloci, ma le occasioni se non ci sono, si possono comunque creare al di là del percorso, ed è il caso, su tutti del più grande in questo senso: Peter Sagan.
Il campione slovacco della Bora-Hansgrohe è favorito per i successi di tappa allo sprint, e dunque per la classifica a punti, ma dovrà vedersela con Elia Viviani della Quickstep-Floors (diventato campione nazionale a fine giugno) e con Matteo Trentin della Mitchelton-Scott (freschissimo campione d’Europa con la prova in linea di Glasgow nello scorso weekend).
Altri sfidanti sono Nacer Bouhanni della Cofidis, Giacomo Nizzolo della Trek-Segafredo e Danny Van Poppel della Lotto-NL Jumbo.

In termini di miglior scalatore, la concorrenza alla Vuelta è ampia e diffusa, a partire dai top riders di cui abbiamo parlato in precedenza, per arrivare agli “underdog”, corridori che non concorreranno principalmente per la classifica generale, ma che sfruttando fughe, astuzie e casualità di giornata, vivono sul filo della conquista del singolo acuto.
Parliamo di corridori quali Thomas De Gendt e Victor Campenaerts della Lotto Soudal, Rafal Majka della Bora Hansgrohe, Pierre Rolland e Michael Woods della Cannondale-Drapac, Tony Gallopin e Alexandre Geniez della AG2R la Mondiale, Teejay Van Garderen e Dylan Teuns della BMC Racing, Omar Fraile e Pello Bilbao dell’Astana, Giovanni Visconti della Bahrain-Merida e Jetse Bol della Burgos, Fabio Felline della Trek-Segafredo, Igor Anton e Louis Meintjes della Dimension Data.

Tra pochi giorni la parola passerà alla strada.
Il percorso completo della Vuelta 2018

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