Vuelta 2018 oggi Tappa 2, primo arrivo in salita: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso e favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Dopo aver rotto il ghiaccio con la brevissima cronometro di Malaga e la prima maglia rossa vestita da Rohan Dennis, la Vuelta 2018 riparte oggi con una Tappa 2 che offre già le prime salite, sebbene ovviamente siano estremamente contenute, e dove potranno essere protagonisti gli uomini da classiche e gli specialisti delle fughe.
La Marbella-Caminito del Rey di oggi porterà i corridori da una delle località spagnole più rinomate per il turismo, a metà strada tra Malaga e Gibilterra e che ha conosciuto una crescente popolarità sin dagli Cinquanta (una specie di Costa Smeralda iberica), sino ad un luogo più raccolto ma imponente al tempo stesso, ovvero il Caminito del Rey, con tanto di primo finale in salita dell’edizione 2018 della corsa spagnola.
Vediamo nel dettaglio il percorso sia con le sue bellezze che con le difficoltà altimetriche, i favoriti e la programmazione tv e web.

Vuelta 2018 oggi Tappa 2: il percorso della Marbella – Caminito del Rey

Ci troviamo nel sud del Paese, ovvero a Marbella, sulla Costa del Sol andalusa: in questo scenario balneare e turistico i corridori partiranno alla volta del Caminito del Rey, che raggiungeranno dopo 163,5 km. Non un luogo qualunque, visto che parliamo di un sentiero di quasi otto chilometri sospeso sulla gola del Gaitanes, lungo il fiume Guadalhorce sul quale si affaccia. L’altezza delle passerelle può raggiungere i 100 metri dal corso d’acqua, e va da sé che la vista sia mozzafiato, così come è ovvio che i corridori non ci arriveranno oggi ma si fermeranno al centro di accoglienza per i visitatori. Il Caminito del Rey (chiamato così da quando nel 1921 l’allora re Alfonso XIII inaugurò questo sentiero, resosi necessario ai tempi per consentire agli operai di lavorare alla manutenzione del canale che portava l’acqua per una centrale idroelettrica), pur essendo in condizioni decisamente di sicurezza rispetto al passato, è comunque uno dei posti tra i più pericolosi al mondo se non si presta la dovuta attenzione, oltre ad essere un incubo per chi ha paura del vuoto ed impossibile da far transitare ad una corsa ciclistica.

Dicevamo quindi del percorso di oggi: una volta lasciate le esclusive coste di Marbella si va verso il primo GPM di giornata e della Vuelta 2018, ovvero il Puerto de Ojén, un seconda categoria di 7.6 km al 4.5% di media. Si prosegue in direzione nord e una volta superato il chilometro 60 si entra in un circuito finale di 72 km: si affronta una prima volta l’Alto de Guadalhorce, GPM di terza categoria con scollinamento al km 91,1, su cui i corridori ritorneranno in seguito per tagliare il traguardo. Prima bisognerà affrontare il Puerto de Ardales, che si presenterà circa venti chilometri dopo, quando ne mancheranno quasi 44 al termine. Questa asperità di terza categoria prevede una salita di 3,1 km al 4,9% di media, dopodiché i corridori affronteranno una lunga discesa non ripida con il ritorno nel circuito già visto prima, verso la zona di El Chorro e in direzione del primo arrivo in salita della Vuelta 2018, 5,1 km al 3,3% e con punte del 5,2% nel chilometro finale.

Buona parte della tappa di oggi è simile a quella della edizione del 2015, sempre seconda nel programma e sempre terminante nel Caminito del Rey, allora al suo debutto nella corsa a tappe spagnola. In quella occasione la salita finale fu più dura, con medie del 7% (non si finì quindi sull’Alto de Guadalhorce), e fu dominata da Esteban Chaves che beffò Tom Dumoulin, classificatosi al secondo posto nella tappa. Terzo fu Nicolas Roche.

Vuelta 2018 oggi Tappa 2: i favoriti

La tappa di oggi propone subito un percorso da classica con tanto di salita finale, che apre delle opportunità alle fughe, ai finisseur o comunque agli sprint ristretti di corridori esperti di questo tipo di frazioni. La start list della Vuelta 2018 offre un’ampia rosa di uomini con queste caratteristiche, come Alejandro Valverde, una delle tre punte della Movistar (assieme a Nairo Quintana e alla vice maglia bianca al Giro Richard Carapaz, sperando che questa abbondanza di potenziali capitani non crei gli imbarazzi visti nello scorso Tour). Il murciano farà la gamba per l’obiettivo principale che sarà il Mondiale di Innsbruck – e non a caso ha saltato pure la Clasica di San Sebastian per mantenere fresche le energie – ma comunque mai sottovalutare El Imbatido, che in tappe come queste può sempre dare sfoggio della sua classe e della sua capacità di essere tempestivo nello sferrare l’attacco decisivo.

Il corridore di casa però avrà, come abbiamo accennato, un set di rivali di spessore da cui guardarsi, a cominciare da Peter Sagan, di ritorno alla Vuelta dopo l’ultima partecipazione nel 2015. Il campione del mondo guiderà la sua Bora-Hansgrohe (che quest’anno schiera uno squadrone per la corsa iberica) a successi di tappa in frazioni come queste, anche per rimettersi in condizione dopo la caduta al Tour – che però non gli ha pregiudicato la vittoria finale della classifica a punti – e il ritiro agli Europei di Ciclismo di qualche settimana fa. Lo slovacco punta anch’esso ad Innsbruck, e la Vuelta fa parte di questo cammino di preparazione per poter fare la gamba su strappi più duri rispetto a quelli di oggi: ma senz’altro oggi potrebbe dire la sua.

In prima fila tra i favoriti citiamo anche Michał Kwiatkowski, mattatore quest’anno delle brevi corse a tappe come il recente Giro di Polonia (e prima ancora la Volta ao Algarve e la Tirreno-Adriatico) e che correrà senza pressioni la sua seconda Vuelta in carriera – dopo averci partecipato nel 2016 –  e quindi concentrato più su tappe come questa che alla generale vera e propria (anche perché, manco a dirlo, pure il polacco del Team Sky correrà in Spagna per prepararsi al Mondiale).

In casa UAE Emirates oggi si gioca le sue chance una delle due punte schierate per la Vuelta, ovvero Daniel Martin, reduce da un ottimo Tour de France e che si divide tra il supporto a capitan Aru (e chissà che non possa far saltare il banco e puntare lui stesso alla classifica) e frazioni come queste.

Se parliamo di specialisti delle fughe che vanno segno non possiamo non nominare Stephen Cummings (Dimension Data), protagonista nel gruppo di fuggitivi nella tappa del Caminito del Rey del 2015, e che torna in Spagna proprio da quell’ultima partecipazione; e poi non dimentichiamo Thomas De Gendt (Lotto Soudal), corridore universalmente noto per il tasso di pericolosità che acquista se prende il largo con una fuga. A proposito di attaccanti, dote che tornerà utile oggi in particolare nello strappo finale, tra i favoriti c’è anche Alexis Gougeard della AG2R, anche lui protagonista delle fughe sempre alla Vuelta 2015 e vincitore nella tappa di Avila grazie ad una azione che lo ha spinto a distaccarsi dal gruppo. Favorito di oggi anche il suo compagno di squadra, Tony Gallopin, al debutto nella Vuelta.

Tornando alla Lotto Soudal citiamo anche Tiesj Benoot, ormai prossimo alla laurea in Economia (dopo sei anni di faticosi incastri tra lo studio e l’attività da sportivo professionista) nonché protagonista della Strade Bianche di quest’anno. Tra gli altri favoriti troviamo infine Iván García Cortina, l’esordiente in Spagna Mark Padun e il nostro Giovanni Visconti (Bahrain-Merida); infine Lukas Pöstlberger (Bora – Hansgrohe).

Vuelta 2018 oggi Tappa 2: la programmazione tv e web

Come è universalmente noto, la Vuelta è visibile solo via pay tv, di conseguenza anche la tappa 2 di Marbella-Caminito del Rey verrà trasmessa in diretta da Eurosport 1 (canale 210 di Sky, 267 in HD) a partire dalle 16. Streaming su Eurosportplayer.it.

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