Ciclismo, il calendario delle gare: Tour ad agosto, Giro ad ottobre

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


L’Unione Ciclistica Internazionale ha pubblicato il nuovo calendario delle competizioni ciclistiche. Dopo una riunione in videoconferenza con tutti i principali rappresentanti del ciclismo professionistico: organizzatori, squadre ed atleti. Vengono così confermate le voci che giravano da qualche giorno nell’ambiente del ciclismo su strada.

Il ciclismo riparte

La Grande Boucle è stata ufficialmente rinviata, ma non a data da destinarsi, anzi. Proprio oggi sul sito dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) è uscito il nuovo calendario delle gare ciclistiche che, per via dell’emergenza pandemia da Covid-19, aveva subito forti rimodulamenti, tuttavia non ancora ufficiali. La nuova riorganizzazione, risultato della videoconferenza di oggi tra organizzatori, squadre ed atleti del ciclismo su strada professionistico, ha prodotto ipotesi più concrete rispetto alle voci che nell’ultimo periodo circolavano vagamente nell’ambiente sportivo.

Il nuovo calendario del ciclismo

L’UCI ha delineato un programma abbastanza definito sul calendario delle corse. La prima gara a svolgersi sarà il Tour De France, dal 29 agosto al 20 settembre (tre settimane); poi sarà il turno dei mondiali di ciclismo dal 20 al 27 settembre ad Aigle in Svizzera; ad ottobre il Giro d’Italia e a seguire la Vuelta (ancora non sono state fissate le date); sempre entro la fine dell’anno verranno svolte anche le grandi classiche.

Il ciclismo intravede la luce

Il britannico Chris Froome, vincitore di quattro Tour de France ha così commentato la notizia del via della Grande Boucle 2020: “La notizia che molti di noi stavano aspettando. Un po’ di luce alla fine del tunnel.”

Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana, si è espresso soddisfatto delle notizie che riguardano il Giro d’Italia 2020: “Mi piace l’idea, perché in un’annata come questa vedere un Giro d’Italia sarebbe uno stimolo molto importante. Sappiamo che è un anno eccezionale, sarebbe una grande bella cosa. L’importante è ripartire nel modo giusto. Bello rivedere partire anche il Giro nel 2020 come quello del 1946, il primo dopo la pausa bellica, dove tutto era fermo.”

La notizia è sicuramente soddisfacente per tutte quelle squadre che già prospettavano il fallimento. La riprogrammazione del Tour de France è sicuramente una ventata aria fresca per il mondo del ciclismo che si regge su basi poco solide, ma fondamentali per reggere un intero sistema.

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