Chris Froome: “Il Tour è la corsa più grande del mondo, ma il Giro è stato più difficile da vincere”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Ieri pomeriggio il ciclista keniota naturalizzato britannico che corre per il Team Ineos, Chris Froome è intervenuto a Sky Sport dove ha ricordato il secondo anniversario della sua vittoria al Giro d’Italia grazie ai 46 secondi di vantaggio finali sull’olandese Tom Dumoulin, trionfo definito come il più difficile della sua carriera. Ma sono stati anche i temi trattati dal campione classe ’85 come il periodo di lockdown, la scelta di portare tre capitani al prossimo Tour de France e sulla corsa rosa.

Chris Froome, le sue parole

LOCKDOWN: “Il lockdown è stato molto complicato per tutti, ma con questa riabilitazione mi sono abituato a stare sui rulli ogni giorno, 5-6-7 ore al giorno. Non era facile, ma siamo tutti nella stessa condizione. Sono molto motivato per tornare come prima, questo periodo forse mi ha aiutato, mi ha dato 2 mesi in più per essere pronto“.

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TRE CAPITANI: “Anche io non ho capito bene come faremo. Però alla fine siamo professionisti e siamo amici. Dovremo lavorare insieme, trovare una soluzione e rispettare il nostro obiettivo, che è quello che dovrà vincere la squadra. Ovviamente ognuno di noi vuole vincere, ma l’importante è che vinciamo noi. Sarà la strada a decidere“.

GIRO D’ITALIAIl Tour è la corsa più grande del mondo in tutto: pressione, sponsor, giornalisti. Però per me il Giro è stato più difficile da vincere, è come fare tre settimane di Classiche. Da un giorno all’altro può cambiare tutto. Per me a maggio, quando c’è ancora freddo, è più difficile vincere, quindi sono molto contento di averne già vinto almeno uno. Devo tornare un giorno e provare ancora“.

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