Domenico Pozzovivo, la forza di non mollare mai

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Cadere e rialzarsi, fratturarsi le ossa e rialzarsi più forti di prima. Una metafora di vita ed i ciclisti la interpretano al meglio. Domenico Pozzovivo, talento cristallino del nostro ciclismo tormentato da tanti infortuni, quest’anno ha deciso di cambiare squadra passando al team NTT Pro Cicyling.

La fine della stagione 2019 per Pozzovivo è caratterizzato da un brutto incidente. Il 12 agosto 2019 durante un allenamento in provincia di Cosenza (dove Pozzovivo ha trovato moglie e si è sposato), viene investito da un auto che invaso la corsia di marcia. La prima analisi è drammatica, si frantuma il braccio in più parti, le costole, le mani e la clavicola. Dopo i primi soccorsi all’ospedale “Annunziata” della città bruzia, Pozzovivo viene trasportato in Svizzera per scongiurare la perdita dell’arto. Dopo il periodo in terra elvetica, il corridore lucano viene trasferito prima all’Istituto della Riabilitazione di Torino e successivamente in quello di Lugano.

Concluso il periodo di riabilitazione, Pozzovivo viene convocato dalla NTT per il Tour de France ma si ritira a causa di una caduta che gli ha provocato una forte botta al gomito. Lo scalatore viene convocato per il Giro d’Italia numero 103, il trentasettenne lucano sin da queste prime tappe mostra un’ottima condizione fisica. La classifica generale vede Domenico Pozzovivo a 01:05 dalla maglia rosa Joao Almeida e a 4 secondi dall’ex compagno di squadra e amico Vincenzo Nibali. Il lucano può continuare a sognare in grande ma ha bisogno di tanta costanza specialmente nell’ultima settimana dove ci saranno lo “Stelvio” e il “Sestrierre”: se dovesse mantenere questo ritmo, Pozzovivo potrebbe diventare un serio candidato per il podio nella corsa rosa ad un solo anno dal brutto incidente e che lo costringe a correre con le “viti”.

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