Giro d’Italia 2020, Nibali:”Preoccupato per le condizioni meteo nella terza settimana”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui


Vincenzo
Nibali ai microfoni della stampa ha parlato nel giorno del riposo.

Il problema delle tappe della terza settimana non riguarda solo me, ma tutti quelli che affronteranno le prossime tappe. Quindi credo che l’organizzazione ha già preparato dei piani B per le tappe in cui il tempo può essere drastico. Un po’ di preoccupazione c’è, ma certamente saremo aggiornati anche noi e cercheremo di vedere come sarà l’andamento del Giro. Io sono più adatto a salite più lunghe, ma questo può cambiare l’approccio al Giro, sia mio sia degli altri nelle tappe che precedono le salite. Attualmente però non lo possiamo ancora decidere. La resistenza alle basse temperature può essere decisiva. Siamo tutti molto tirati, quindi è indispensabile coprirsi bene e alimentarsi nelle tappe fredde”.
In questo momento abbiamo fatto tappe nervose, ma mai salite molto lunghe, se non l’Etna. Finora il Giro è stato tattico, con poco spazio per l’inventiva. Ma come dico sempre, il Giro va valutato giorno dopo giorno e da un giorno all’altro il tatticismo si può sbloccare. Non c’è una vera squadra che può controllare tutta la tappa o il Giro in sé. L’anno scorso nelle cronometro ero andato molto bene, quest’anno ce ne sono state poche per confrontarci e trovare il giusto feeling con la bici da crono. Sicuramente anche a Palermo non è andata male rispetto a Ganna e Thomas che sono partiti con un vento differente. A Valdobbiadene sarà una cronometro ondulata, non semplice, ma con grandi rettilinei in cui gli specialisti possono spingere. Cercherò di difendermi, come ho sempre fatto”.
“Guardando la classifica in questo momento, la posizione in gruppo che copro è giusta. Abbiamo fatto un solo arrivo importante come l’Etna, ed è stato un punto chiave. In questo momento della stagione è un Giro molto strano, come nel Tour abbiamo visto molti attori anche per il Giro è lo stesso. Quest’anno è stato beffardo, per via della preparazione, del timing per arrivare agli appuntamenti principali e non è semplice cercare di programmare all’improvviso la stagione”.

 

 

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