Ciclismo, Fabio Aru firma con la Qhubeka-Assos: “Sono davvero grato per l’opportunità che mi stanno dando”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Importante colpo del team sudafricano Qhubeka-Assos che questa mattina ha ufficializzato l’acquisto del ciclista sardo Fabio Aru, che dopo tante voci di ciclomercato di queste ultime settimane ha finalmente trovato una squadra per la prossima stagione. Il classe ’90 è il decimo acquisto della Qhubeka-Assos che è assoluta protagonista fino a questo momento con tanti innesti importanti dopo essere stata per parecchio tempo in dubbio a causa del mancato rinnovo dello sponsor principale, ma alla fine con l’arrivo del marchio svizzero e la cessione del team manager danese Bjarne Riis, alla fine sono stati trovati i soldi per un ottimo mercato, senza dimenticare la conferma importante di Giacomo Nizzolo.

Fabio Aru, le sue parole

Sono assolutamente entusiasta di entrare a far parte di questa squadra il prossimo anno e riconoscente a Douglas Ryder che mi ha accolto, quando è emersa la possibilità di firmare, e dopo aver parlato con lui e altri componenti del team, ho subito sentito che questo era un ambiente del quale volevo far parte. Ho osservato attentamente il lavoro della fondazione e quello che fanno è incredibile. Alcuni dei miei colleghi mi hanno detto della forza e dell’impatto che la cerimonia della distribuzione delle bici ha avuto su di loro. Questo mi ha fatto pensare all’impatto che la bici ha avuto sulla mia vita e il potere che può avere in generale sugli altri. Non vedo l’ora di avere anche io questa opportunità in futuro.

Negli ultimi anni non ho avuto il successo che speravo, quindi voglio sfruttare questo nuovo passo nella mia carriera per ritrovare alcune di quelle piccole cose che mi hanno permesso di raggiungere quei risultati perché so di essere ancora capace di ottenere successi di quel tipo. A questo punto della mia carriera, il Team Qhubeka-Assos è il posto perfetto per me per riuscirci.  Sono davvero grato per l’opportunità che mi stanno dando di contribuire al loro retaggio e di poter costruire”.

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