Ciclismo, Peter Sagan k.o: si tratta di long covid? Ecco la situazione e le teorie complottistiche

Pubblicato il autore: Mattia DElia


Cresce l’allarme nel mondo del ciclismo: troppi sono i ciclisti malati! Troppe le forme influenzali, le tracheiti e le defezioni. L’ultimo che si porta dietro uno stato di stanchezza è il tri-campeon del mondo Peter Sangan. Il ciclista slovacco si è ritirato mercoledì nel corso della seconda tappa del Circuito de la Sarthe dopo aver saltato per altro anche il Giro delle Fiandre e prossimo a saltare anche la Roubaix di domenica prossima. Un momento difficile per Peter Sagan, cominciato da quando è stato colpito dal Covid. Da allora un senso di spossatezza lo accompagna. Non ne fa mistero il campione della TotalEnergies: “Pure nella vita quotidiana, non mi sta abbandonando“. Peter Sagan potrebbe essere affetto da long Covid, una sindrome che colpisce la maggior parte di coloro che si contagiano. Da qui le teorie complottistiche sul perché di questa situazione. Ecco i dettagli

Peter Sang affetto da long Covid: le teorie complottistiche

La teoria dei complottisti sulla situazione che stanno vivendo molti ciclisti, tra cui Peter Sangan, è che sia la vaccinazione a creare problemi, non il contagio.

Tra questi anche il politico Claudio Borghi della Lega: “I dati non li ho, però SUPPONIAMO che emerga che questa debolezza del sistema immunitario sia dovuta alla vaccinazione covid. Lo sapete che verrebbe fuori il più grande processo del millennio?“.

Ovviamente teoria smentita in men che non si dica. Un teorema fondato su nessun dato del fatto che le vaccinazioni arrechino danni al sistema immunitario, che invece proteggono dagli effetti del Covid, e dal fatto che Peter Sagan non è vaccinato.

  •   
  •  
  •  
  •