Boom di malori, influenza e miocarditi tra i ciclisti. Le parole del dottor Joost De Maeseneer. L’UCI raccoglie le segnalazioni

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Boom di malori
Boom di malori. L’anno 2022 appena iniziato sarà ricordato non solo per la pandemia ancora in corso, ma soprattutto per l’elevato numero di malori che ha colpito il mondo del ciclismo professionistico e non. Il periodo di ritiri momentanei si è verificato soprattutto nel periodo della Parigi-Nizza, ma anche in quello dove si è corsa la Milano-Sanremo. Tra le tante defezioni verificatesi negli scorsi mesi a causa di malesseri, Covid, malori improvvisi e miocarditi ci sono state anche quelle di Sonny ColbrelliJulian AlaphilippeDavide BalleriniOliver Naesen e John Degenkolb. Van Aert invece prese il Covid e saltò alcune corse.

Boom di malori, influenze e miocariditi tra i ciclisti. Le parole di De Maesenerr

A provare a spiegare la situazione che ha decimato il mondo del ciclismo negli scorsi mesi, è Joost De Maeseneer, medico della Intermarchè Wanty Gobert che ha sottolineato: “Fa ancora molto freddo alla mattina e alla sera, i corridori sono magri e non sono vestiti in maniera pesante. In questo modo è inevitabile prendere delle infezioni. Entrando in contatto con dei potenziali germi una persona costruisce la propria immunità, la propria resistenza. Questo processo è stato impedito. Sento persone che si ammalano di influenza e che mi dicono che non si ammalavano da due anni. Eh si, siamo andati in giro con le mascherine addosso per tutto questo tempo”.

L’UCI intanto sta raccogliendo tutti i dati e le segnalazioni fornite dai vari team, e non appena il quadro sarà completo, arriveranno le prime risposte.

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