Van Aert e Pogacar contro l’assenza di radioline ai Mondiali. Le dichiarazioni

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Van Aert e Pogacar
Van Aert e Pogacar contro l’assenza di radioline ai Mondiali. I due corridori si sono lamentati del mancato uso dello strumento radiofonico in Australia. Ricordiamo che il loro utilizzo nelle gare che riguardano le Nazionali è vietato.
Van Aert è arrivato quarto ai Mondiali in Australia e al riguardo ha chiosato: “Correre senza radio è una cosa obsoleta e passata, un dramma. Non sapevo neanche per quale posizione stessi sprintando, per la seconda, la decima o la quindicesima posizione. Ed è un peccato, perché avevo le gambe per salire sul podio con Remco”.

Van Aert e Pogacar contro l’assenza di radioline. Le considerazioni di Pogacar

Anche Pogacar ha lamentato il mancato uso dello strumento radiofonico che non ha permesso di avere la giusta comunicazione col team. Al riguardo ha sottolineato: “Non sapevamo dove andare: ho immaginato di essere in lizza per la top 10 quando abbiamo raggiunto il gruppetto davanti. A ricongiungimento avvenuto abbiamo invece scoperto l’amara verità e siamo rimasti a bocca asciutta”.

L’uso o meno delle radioline divise sia i corridori che gli appassionati di ciclismo. Infatti, c’è chi vorrebbe che venissero usate anche nelle competizioni Nazionali e alle Olimpiadi e chi invece vorrebbe venissero abolite del tutto in modo da eliminare ogni tipo di tatticismo e lasciare più naturalezza alla dinamicità della corsa.

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