Prudhomme difende la mancanza di cronometro al Tour 2023. Le dichiarazioni

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Prudhomme difende la mancanza di cronometro
Prudhomme difende la mancanza di cronometro al prossimo Tour de France. Dopo la presentazione ufficiale del percorso che vedrà una sola cronometro, il direttore della corsa ha spiegato: “Le prove a cronometro hanno la tendenza a paralizzare la gara. In questa scelta ho assecondato le tendenze attuali del ciclismo, dove le prove contro il tempo minacciano il divertimento e l’entusiasmo della corsa durante le tre settimane. Preferisco vedere lottare i corridori spalla a spalla fin dalla partenza”.

 

Prudhomme difende la mancanza di cronometro al Tour

Nella prossima edizione del Tour de France 2023, il percorso sarà sempre caratterizzato da 21 tappe, ma ci sarà una solo cronometro. Al riguardo il direttore della corsa Prudhomme ha parlato anche degli ultimi due corridori che si sono contesi il Tour: Vingegaard e Pogacar: ” Quando ero bambino andava in scena sempre una rivalità tra scalatori e cronomen, un duello tra generi opposti. C’era un Jacques Anquetil che era un grande passista ma ha sofferto in montagna, e poi L’Aquila di Toledo, Federico Bahamontes, che volava in montagna ma perdeva terreno contro il tempo. Così si dovevano inserire le cronometro, affinché la corsa si equilibrasse. Ora siamo tornati in un ciclismo offensivo, con corridori capaci di vincere quasi ovunque”.

La presenza di una sola crono nel percorso renderà la corsa a tappe ancora più competitiva?

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