Vincenzo Nibali compie 38 anni, il compleanno di un campione nelle sue vittorie più belle

Pubblicato il autore: andrea terreni


Vincenzo Nibali compie 38 anni, oggi 14 novembre è infatti il compleanno del ciclista italiano più forte e rappresentativo degli ultimi 10 anni, ma non soltanto. Il siciliano ha appena chiuso la sua carriera, dopo aver disputato l’ultima stagione alla Astana, dove in passato aveva raccolto gran parte dei suoi successi più belli. Nibali è uno dei 7 corridori (Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali, Froome) in grado di potersi fregiare della Triplice Corona, riconoscimento attribuito a quei ciclisti in grado di vincere in carriera tutti e tre i grandi giri di tre settimane (Giro, Tour, Vuelta). Passista-scalatore che si difendeva anche a cronometro, Nibali ha fatto della fantasia e della capacità di sapersi inventare attacchi la sua dote più bella. Discesista fenomenale ha spesso utilizzato questa sua abilità per mettere in difficoltà gli avversari. E’ strano che proprio in discesa sono arrivate le due delusioni più grandi: ai Mondiali di Firenze e alle Olimpiadi di Rio quando due cadute l’hanno estromesso dalla lotta per la medaglia d’oro.

Il compleanno di Vincenzo Nibali: le sue imprese più belle

LA TEMPESTA DELLE TRE CIME DI LAVAREDO.
Nella penultima tappa del Giro d’Italia 2013 un giovane Vincenzo Nibali già in maglia rosa mette il sigillo definitivo in quello che sarà il suo primo Giro d’Italia. Nella tempesta di neve che porta al traguardo delle Tre Cime di Lavaredo il siciliano stacca tutti e va a vincere in maglia rosa una tappa che resterà nella leggenda del Giro.

ALLA CONQUISTA DELLA BOLA DEL MUNDO. Alla vigilia della passerella finale di Madrid alla vuelta 2010 c’è da scalare la terribile Bola del Mundo. Una salita di cemento che porta alle antenne della televisione spagnola. Tratti ben oltre il 20% sembrano il trampolino ideale per l’attacco di Ezequiel Mosquera che insegue Nibali in classifica generale staccato di pochi secondi. Lo Squalo si gestisce alla perfezione e riesce a recuperare tutto lo svantaggio prima del finale, andando ad affiancare l’avversario proprio sul traguardo e aggiudicandosi il suo primo grande giro.

UN TRICOLORE AL GIRO DI LOMBARDIA. Dopo la delusione al Tour de France del 2015 dove Nibali arrivava da numero 1, c’è un finale di stagione di grande rabbia e riscatto per lo Squalo dello Stretto. Con la maglia tricolore addosso e con una discesa da brividi va a vincere la sua prima classica monumento. Sul traguardo del Lombardia una bandierina italiana vola via dal pubblico. Si posa sul petto dello Squalo, un segno che rende ancor più leggendario questo arrivo.

LA RASOIATA DI SHEFFIELD PER UN TOUR DA FENOMENO. Nella seconda tappa del Tour de France 2014 Nibali tira fuori dl repertorio tutta la sua classe. E’ una tappa da finisseur e lo Squalo coglie il momento per beffare tutti. Sarà la prima maglia gialla che poi Nibali indosserà anche sul podio finale di Parigi, dopo aver dominato su tutti i terreni. Leggendaria sarà anche la quinta tappa corsa sul pavé e sotto la tempesta.

A SANREMO L’APOTEOSI DI UN CAMPIONISSIMO. La Milano-Sanremo 2018 sarà ricordata come una delle poche occasioni in cui, nel ciclismo moderno, un uomo solo è arrivato al traguardo da solo dopo un attacco sul Poggio. E quell’uomo si chiama Vincenzo Nibali. Partito senza troppa considerazione s’inventa un’azione che varrebbe già da sola una carriera intera. Sul traguardo di via Roma è solo, con il plotone che insegue e che arriva a pochi metri, ma troppo tardi per scongiurarne l’immensa impresa. Lo squalo si prende anche Sanremo.

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