Lance Armstrong scatena nuove polemiche attraverso un tweet sulle atlete transgender

Lance Armstrong è finito di nuovo nella bufera per via di un tweet sulle atlete transgender, dove ha messo in dubbio la ‘correttezza degli atleti trans nel mondo dello sport'. Ecco il duro botta e risposta tra gli utenti nel social network.

Lance Armstrong scatena nuove polemiche

Lance Armstrong scatena nuove polemiche attraverso un tweet in cui ha espresso la sua opinione sulla presenza di atlete transgender in certi ambiti sportivi. Al riguardo il tweet che ha generato numerose polemiche è stato postato mentre si recava a casa di Jenner per un'intervista. Al riguardo Arstrong ha scritto: "Siamo davvero giunti in un momento e in un luogo in cui il dibattito animato non è solo disapprovato, ma anche temuto? Dove la più grande preoccupazione delle persone è essere licenziati, svergognati o cancellati? Essendo una persona fin troppo familiare con questo fenomeno, sento di essere in una posizione unica per avere queste conversazioni. Sono una specie di impavido su questo”.

Ricordiamo che Armstrong vinse per ben sette volte consecutive il Tour de France. A distanza di anni venne privato dei suoi titoli a causa delle violazioni legate al doping.

Lance Armstrong scatena nuove polemiche. Il botta e risposta

L'atteggiamento di Armstrong ovviamente non è passato inosservato e ha ricevuto una pioggia di critiche. Sono tanti gli utenti che gli hanno risposto in modo duro, ricordandogli più volte il suo passato, chi in maniera diretta, chi in maniera più metaforica ricordandogli che non era nella posizione giusta per poter opinare sull'argomento.

Un utente ha così replicato all'ex corridore: "L'uomo che è stato privato di tutti i suoi premi per anni di imbrogli nel suo sport pensa di essere qualificato in modo univoco per rivendicare il piccolo numero di atlete trans (meno di 100 negli Stati Uniti) ha ingiusto vantaggio e afferma che – non il doping – ma è questo Il problema nello sport di oggi".

Ovviamente, Lance non è rimasto a guardare. L'ex corridore a sua volta ha chiosato: "Non esiste un mondo in cui si possa essere di supporto alla comunità transgender e curiosi dell’equità degli atleti trans nello sport senza essere etichettati come transofobi o bigotti mentre facciamo domande?. Conosciamo ancora le risposte? E vogliamo anche conoscere le risposte?”.