Tour de France, a Morzine trionfa Rodriguez. Vingegaard guadagna un secondo su Pogacar

Spettacolo nella 14ª tappa: lo spagnolo della Ineos approfitta delle schermaglie tra il danese e lo sloveno, che questa volta non riesce a staccare la maglia gialla finendo anzi per perdere un secondo nel testa a testa per la classifica generale. Ciccone generoso e sfortunato

La montagna, anzi le montagne, hanno partorito il più classico dei topolini. Mai adagio fu più adatto per descrivere il risultato della spettacolare 14ª tappa del Tour de France 2023. Una delle frazioni alpine più attese, da Annemasse a Morzine les Portes du Soleil, si conclude con il terzo successo spagnolo nelle ultime cinque tappe. A trionfare è il giovanissimo Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers), ma in classifica generale non ci sono scossoni.

Tour de France: solo i big della classifica più forti di Ciccone

Era difficile prevederlo, alla luce di come le parti in causa si erano preparate durante la lunga attesa delle salite decisive, il Col de la Ramaz e lo Joux Plane. Jonas Vingegaard resta in maglia gialla e vede il proprio vantaggio su Tadej Pogacar salire di un secondo, da 9 a 10, grazie al vantaggio minimo, ma chissà se decisivo, strappato proprio sulla cima dello Joux Plane. Qui il danese è transitato per primo prendendosi gli 8 secondi di abbuono contro i 5 dello sloveno. Il capitano della UAE si è rifatto parzialmente sprintando sul traguardo di Morzine e prendendosi i 6” di abbuono grazie al secondo posto, contro i 4 di Vingegaard. Insomma, nulla di fatto o quasi, ma alla fine si può quasi sostenere che abbiano perso entrambi. Perché? È presto detto.

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La Jumbo Visma, la squadra di Vingegaard, ha tirato praticamente per tutta la tappa, non volendo lasciare neppure le briciole fin dall’inizio agli attaccanti della prima ora, tra i quali un eccezionale Giulio Ciccone. L'abruzzese è stato l’ultimo ad arrendersi dopo essere transitato per primo sul Col de Cou e sul Col de Feu. Grazie ai punti guadagnati per la classifica della maglia a pois ora lo scalatore della Lidl-Trek ha solo 10 punti di distacco da Powless, oggi staccatissimo. Tuttavia lo sforzo della Jumbo non è valso a nulla, dal momento che Pogacar e i suoi compagni più fidati, Adam Yates e Rafa Majka, hanno retto senza troppi problemi fino all’inizio dello Joux Plane.

Joux Plane, Pogacar non stacca Vingegaard e se la prende con le moto

Anzi, i primi a staccarsi sono stati proprio alcuni Jumbo, nell’ordine Laporte, Van Hooydonck e Benoot, prima di Van Aert. Così a Pogacar è bastato un cenno degli occhi per far capire a Majka che da tappa temuta per l’attacco di Vingegaard questa poteva diventare un’altra occasione per guadagnare secondi sulla maglia gialla. Il polacco tuttavia non ha impresso un ritmo sufficiente per fare ulteriore selezione, così è toccato a Adam Yates preparare il terreno per Pogacar, con il risultato di far saltare Rodriguez e Sepp Kuss, ultimo gregario di Vingegaard.

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Ai -3,6 dalla vetta Tadej è partito, con uno dei suoi soliti attacchi poderosi, una coltellata alla quale Vingegaard ha risposto con intelligenza. Il danese ha provato a stare dietro al rivale per qualche metro, per poi salire con il proprio passo, evitando il fuorigiri e confidando nel calo di Pogacar. Detto, fatto, Jonas ha raggiunto lo sloveno a un chilometro e mezzo dalla vetta e a rovinare definitivamente i piani di Pogacar c'hanno pensato le moto, troppo vicine, che hanno letteralmente stoppato lo scatto dello sloveno ai 400 metri dalla cima per cercare l’abbuono.

Tour de France, domenica si scala il Monte Bianco

Tentativo abortito e contropiede di Vingegaard, che ha così guadagnato tre secondi. La discesa verso Morzine ha visto i duellanti studiarsi a tal punto da farsi riprendere e poi staccare da Rodriguez, che a 21 anni è così volato indisturbato verso il primo di una probabile lunga serie di successi in carriera al Tour. La volata per il secondo posto non può certo bastare a Pogacar, che sul traguardo si volta deluso constatando come Adam Yates, ricongiuntosi ai due poco prima dell’arrivo, abbia malamente perso la ruota di Vingegaard, che porta così a casa i 4 secondi di abbuono del terzo posto.

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Domenica ancora montagna con la Les Gets-Saint-Gervais-Monte Bianco, che precederà l’ultimo giorno di riposo e la temutissima cronometro di martedì a Combloux. Tanto Vingegaard quanto Pogacar vorranno arrivarci in maglia gialla e allora prepariamoci a una domenica infernale.