Ciclismo, Marco Pantani: 20 anni dalla morte del 'Pirata'. Le principali vittorie in ricordo di una leggenda eterna

Marco Pantani veniva rinvenuto esanime in una stanza del residence 'Le Rose' di Rimini, nel giorno di San Valentino del 2004. Sono trascorsi 20 anni e restano, tuttora, diversi lati oscuri sulla sua scomparsa. Una prima autopsia rilevò che la morte del 'Pirata' avvenne nella tarda mattinata di quel 14 febbraio. Il ricordo di uno dei simboli del ciclismo che resterà, per sempre, nella storia.

Una delle pochissime certezze è che sono trascorsi 20 anni dalla morte di Marco Pantani. La scomparsa del 'Pirata' resta avvolta in una grandissima nube, carica di tanti punti interrogativi annidati in quei fascicoli che la Procura di Forlì-Cesena continua a tenere aperti per le indagini a riguardo delle scommesse clandestine su quel Giro d'Italia, per le quali è emerso, dopo diversi anni, un coinvolgimento diretto della mafia che fu, dietro le quinte, artefice di quella tempesta causata a Madonna di Campiglio.

Marco Pantani, 20 anni dalla morte del 'Pirata'

Era il giorno di San Valentino del 2004 e il corpo di Marco Pantani giaceva all'interno di una stanza del famigerato residence 'Le Rose' di Rimini. Una prima autopsia eseguita rilevò la morte per edema cerebrale e polmonare nella tarda mattinata del 14 febbraio, dipesa da un’overdose di cocaina, mentre una seconda accertò che furono utilizzati anche alcuni psicofarmaci. Si è detto e scritto tanto sul povero campione romagnolo, tra verità nascoste e considerazioni lesive, quasi diffamanti, nei riguardi della sua persona, a cominciare da quel 5 giugno 1999 in cui nacque qualcosa che, nel corso del tempo, diventò molto più grande di lui.

Il Giro d'Italia, tra stupore, incredulità e anche una certa tensione, quel giorno riprese la sua corsa con la tappa 'Madonna di Campiglio - Aprica'. Fu vinta dallo spagnolo Roberto Heras, mentre la maglia più ambita andò a Ivan Gotti, indossata dallo scalatore nativo di Cesena sino a poche ore prima. Quel che resta di tangibile, di vero, sono le vittorie di Marco Pantani. Checché se ne dica.

Nato il 13 gennaio 1970, corse prima con la squadra della 'Carrera Jeans' dal 1992 al 1996, poi con quella della 'Mercatone Uno' dal 1997 al 2003. Una carriera gloriosa quanto nefasta, intrisa di infortuni e circostanze poco fortunate, iniziata da ragazzino con il Gruppo Ciclistico 'Fausto Coppi' di Cesenatico, fino ad arrivare al professionismo nel 1992. I primi importanti risultati arrivarono al Giro d'Italia del 1994, giungendo secondo nella classifica finale, e al Tour de France dove si piazzò in terza posizione; a seguito di diversi incidenti tra il 1995 e il 1996, si rivide in Francia nel 1997, raggiungendo il terzo gradino del podio. Il 1998 fu l'anno d'oro di Marco Pantani, in cui vinse sia l'edizione numero 81 del Giro d'Italia che quella numero 85 del Tour de France.

Marco Pantani, le vittorie più significative

Varie sono state le tappe che lo hanno reso celebre. Primi successi di Merano e Aprica nel 1994, proseguendo nel 1998 con l'arrivo in maglia rosa a Plan di Montecampione; ancora nel 1999 l'arrivo sul Gran Sasso d'Italia, per continuare con l'epica vittoria al Santuario di Oropa in cui superò anche le avversità derivate dalla catena della sua bicicletta saltata all'improvviso. Il 3 giugno 1999, quarantotto ore prima di quella data disgraziata, trionfò e mandò in estasi il pubblico presente all'Alpe di Pampeago, mentre il giorno successivo suggellò tutta la sua supremazia a Madonna di Campiglio.

Passando al Tour de France, Marco Pantani fece innamorare anche il pubblico transalpino già nel 1995, quando si mise in mostra prima all'arrivo dell'Alpe d'Huez e, successivamente, a Guzet-Neige; nel 1997 s'impose in due storiche scalate, nuovamente su Alpe d'Huez, poi a Morzine. L'anno successivo fu quello della consacrazione, in cui costruì il successo finale con l'arrivo a Plateau de Beille nell'11° tappa, fino a Les Deux Alpes dove il campione romagnolo staccò di 9 minuti il suo rivale dell'epoca, il tedesco Jan Ullrich.

Dopo il 1999, l'anno della gloria e delle tenebre, Marco Pantani ritornò al Tour de France del 2000, in cui giunse davanti a Lance Armstrong nella storica tappa 'Carpentras - Mont Ventoux'. L'ultimo acuto fu a Courchevel il 16 luglio di quell'anno. Da quella vittoria in avanti, il ciclismo non fu più la sua vita. Cominciò l'estendersi di quel tunnel dal quale l'ex campione romagnolo si inabissò nel vortice oscuro delle sofferenze e della solitudine che tolse, per sempre, la possibilità di rivedere la luce.