Fabio Aru: “Voglio esserci al Giro e duellare con Nibali”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Fabio Aru

Il Giro d’Italia 2007 parte ufficialmente in Sardegna. L’edizione numero 100 passerà per la Sardegna per la quarta volta, dopo le edizioni del 1961, 1991 e 2007. La prima tappa è prevista per venerdì 5 maggio 2017, è lunga 203 km da Alghero a Olbia. La seconda, che si terrà il giorno dopo, da Olbia a Tortolì per 208 km. Domenica 7 maggio, invece, i corridori dovranno affrontare 148 km da Tortolì a Cagliari. Questo giro d’Italia sarà sicuramente emozionante per Fabio Aru, il padrone di casa in terra sarda, punta di diamante dell’Astana, non nasconde la sua emozione per l’evento previsto nella sua terra: “Per me è un grandissimo orgoglio sapere che il Giro parte dalla mia terra. Sicuramente, sarebbe bellissimo poter partecipare al Giro, perché è stato sempre nel mio cuore. Per me sarebbe il massimo farmi vedere. Nel ritiro di novembre si faranno i programmi. Con il cuore sono molto affezionato al Giro. Sarebbe bellissimo esserci. Non vedo l’ora. Il problema della prima tappa – ha aggiunto Aru – sarà il vento, sarà già una tappa abbastanza dura. È un giro che parte abbastanza duro. Sicuramente, dovremo presentarci alla partenza abbastanza preparati”.
Tra i possibili avversari verso la conquista della maglia rosa ci potrebbe essere l’ex compagno di squadra Vincenzo Nibali: “Affrontare Nibali al prossimo Giro sarà un bellissimo spot per il ciclismo. Ho imparato tanto da Vincenzo. Continueremo ad essere compagni di Nazionale ma dalla prossima stagione saremo avversari. Daremo il massimo, saremo pronti a dare battaglia. Restano tanto rispetto e tanta stima”.
 
Grande entusiasmo anche per il direttore della corsa rosa, Mauro Vegni che ha puntualizzato come il Giro 2017 abbraccerà tutte le 20 regioni del Bel Paese: “Questo è un giro particolarissimo. Sono 100 anni di storia di questo evento. Non potevamo non tenere conto di un percorso che abbracciasse tutta l’Italia. Dal percorso che andremo a scoprire il 25 ottobre capirete che racconta molto della storia di questi 100 anni e di questo Paese. La partenza dalla Sardegna sarà un grande evento. Si passerà anche dalla Costa Smeralda. La prima è una tappa molto ondulata. Non partiamo né con una cronometro né con una crono a squadra. La prima può sembrare per velocisti, ma a 20 chilometri dall’arrivo c’è una salita di 5 km all’8%. E’ una tappa per velocisti, ma se la dovranno sudare parecchio. Anche la seconda tappa potrebbe essere per velocisti, ma negli ultimi 40-50 km ha delle salite abbastanza lunghezza, è un percorso molto mosso. La partenza con le prime due tappe è molto forte. Per la terza c’era bisogno di un po’ di scarico, perché il giro continua per altri 18 giorni di gara. È una tappa per velocisti, sicuramente, e va valutata anche dal punto di vista paesaggistico come le altre”.
 
  •   
  •  
  •  
  •