Jorkyball: dalla Parigi-Lione al Mondo. Il racconto del presidente Di Maio

Pubblicato il autore: samantacarrea Segui

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Nato alla fine degli anni ’80 grazie al benzinaio francese Gilles Paniez, il Jorkyball ora è uno sport mondiale. Il suo inventore, che voleva semplicemente divertirsi con un pallone in una stanza chiusa per evitare che finisse sull’autostrada Parigi-Lione, probabilmente non lo avrebbe mai immaginato. Siccome le cose succedono sempre per puro caso, un giorno un imprenditore ha modo di vedere questo nuovo gioco proprio al distributore di benzina e, rimasto colpito, decide di brevettarlo e portarlo in Italia; l’esordio per il Jorkyball come «sport ospite si ha, per la prima volta, in occasione di Italia ‘90», spiega Alessio Di Maio. Quest’ultimo ha assunto la carica di presidente della Jorkyball International Federation nel gennaio del 2015, momento in cui la Federazione Italiana di Jorkyball ha preso le redini della Federazione Internazionale la quale, a sua volta, ne conta undici affiliate.
«Il Jorkyball è il calcio due contro due (un attaccante e un difensore) più diffuso al mondo», prosegue Alessio. «Si gioca in una sorta di gabbia di 50 metri quadrati, in un campo di 5×10, ed è un misto di calcio, fitness e biliardo», conclude. Ebbene sì, quella stanza chiusa del benzinaio francese oggi è rappresentata da questa gabbia in plexiglass, alta quasi 3 metri, che aggiunge al terreno di gioco in erba sintetica una terza dimensione utile per i tiri di sponda. Come per il tennis, la partita è suddivisa in tre set, e vince la squadra che segna 7 reti. «Per quanto riguarda le regole –spiega il presidente-, è uno sport di grande fair play (l’arbitro è fuori dal terreno di gioco). In generale non si può prendere la palla con le mani perché le porte sono piccole (1 metro x 1 metro) e il gol vale anche e soprattutto di sponda; quindi è uno sport d’intelligenza e divertente. È anche molto fitness, perché c’è un consumo energetico importante».
Sul numero reale di coloro che praticano Jorkyball non esiste una statica, ma i giocatori sono molti soprattutto perché è uno sport amatoriale e aperto a tutti. A questo proposito, il presidente afferma: «Basti pensare che per tre stagioni consecutive è stato Campione d’Italia un atleta di cinquant’anni. È indicatissimo, ovviamente, anche per i bambini perché il campo piccolino si adatta perfettamente a loro». I campionati sono suddivisi in maschile e femminile, non esistono squadre miste. Sul Jorkyball in rosa Alessio afferma: «Siamo molto felici perché dallo scorso anno il movimento femminile si è particolarmente sviluppato; il 2015, infatti, ha visto il primo campionato Italiano vinto da una squadra di Catania e quello Europeo conquistato dalla Francia. Quest’anno miglioriamo ulteriormente sotto questo punto di vista considerando che il campionato femminile diventa mondiale con la partecipazione dell’India e del Canada». Questo sport, inoltre, prevede tornei per under 23 a carattere competitivo e, come sorta di iniziazione, anche incontri padre-figlio.
mappa mondiale okkkPer quanto riguarda le diverse gare, il presidente dichiara: «In Italia ci sono diverse competizioni: una è la Coppa Italia per Club, alla quale partecipano tutti i Jorkyball d’Italia; un altro è il campionato italiano aperto a tutti, anche alle coppie di amici e ai semplici appassionati del Jorky. In seguito, c’è la Supercoppa Italiana, una sorta di torneo finale tra le migliori squadre del campionato e della Coppa Italia. Per concludere ci sono, ovviamente, molte attività internazionali. Quest’anno a maggio, ad esempio, ci sarà un grandissimo torneo a Valenciennes, il più partecipato di sempre; le squadre iscritte sono già 58».
A livello economico, il Jorkyball è uno sport redditizio per i Centri sportivi che ne ospitano i campi poiché, giocandosi in 50 metri quadrati, necessita di pochissimo spazio ed è, soprattutto, indoor. Inoltre, continua il presidente: «Molte squadre che partecipano ai tornei internazionali sono sponsorizzate, esiste anche un progetto della JIF (Jorkyball International Federation) teso a supportare tutti gli sforzi dei Jorkyball club del mondo». In ogni caso, a partire dal 2014, è 3bble ad essere lo sponsor ufficiale e il fornitore tecnico della JIF. Per concludere, Alessio afferma: «Le squadre italiane hanno vissuto degli ottimi momenti soprattutto tra fine anni ’90 e inizio anni 2000. La competizione più importante vinta negli ultimi tempi risale al 2011 ed è la Coppa del Mondo per Club assegnata ad una squadra di Conegliano. Adesso le regine di questo sport sono Francia e Polonia, con il Portogallo alle spalle; l’Italia è considerata una quarta forza».

 

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