Ravenna Basket, il gm Trovato: “Meritiamo la promozione sul campo. Il budget? Ridimensionato per il 40%”.

Pubblicato il autore: Francesca.Capone. Segui

LNP serie A2 ventitreesima giornata. OraSì Basket Ravenna – Allianz San Severo.

SuperNews ha intervistato il General Manager del Ravenna Basket Julio Trovato. Impossibile esimersi dal fare qualche domanda relativa alla necessaria e dolorosa decisione da parte della F.I.P. della chiusura del campionato, dal momento che il Ravenna occupava la prima posizione del girone est di Lega A2. Inoltre, abbiamo chiesto al gm lo stato di salute della squadra e dello staff, qualche numero relativo alle perdite e agli investimenti economici del Ravenna e la sua personale opinione sul futuro della società, oltre che su quello della pallacanestro in generale.

In che stato di salute si trova la squadra e la società del Ravenna?
Stanno tutti bene. La squadra è riuscita a fare anche dei lavori individuali, prima dell’uscita dell’ultimo decreto. Adesso tutti i giocatori sono a Ravenna, discorso a parte per gli americani. La società in questo momento non ha ancora subito degli scossoni, ma è chiaro che lo scossone economico colpirà anche noi.

Vi aspettavate dalla F.I.P. una decisione come quella della cancellazione della stagione? O credevate nella ripresa del campionato ad emergenza finita, come deciso per altre discipline sportive?
E’ stata una scelta dolorosa ma inevitabile, quella della Federazione. Dopotutto, restavano da chiudere solo i campionati di Serie A1 e Serie A2, era necessario agire subito. Inoltre, credo che un eventuale ritorno degli atleti e dei tifosi nei palazzetti sia davvero difficile, soprattutto per la Serie A2, essendo questo uno sport che vive di biglietteria.

Al momento, il discorso “promozione” vacilla. Come vi aspettate che verrà gestita questa delicata situazione?
Ovviamente, noi ci auguriamo che ci vengano riconosciuti i meriti dimostrati sul campo. Ci sono tanti precedenti, nella pallacanestro oppure nel Gran Premio, in cui i campionati non sono stati conclusi per motivi di forza maggiore, ma si  è ugualmente riconosciuto come vincitore chi era in testa in quella determinata fase. Quindi, è vero che vince il campionato chi supera i playoff, ma dal momento che la stagione non si è terminata, mi sembra giusto riconoscere Ravenna e Torino, rispettivamente in testa nel girone est e nel girone ovest, come matematicamente prime in quella fase. Nonostante mancassero ancora delle partite da disputare, queste non avrebbero comunque inciso sulla classifica finale, per cui credo che il Ravenna meriti la promozione sul campo.

Quali sono gli umori della società riguardo la decisione di non assegnare lo scudetto e alla probabile assenza di promozioni in Serie A?
La società prenderà atto delle scelte e programmerà al meglio la stagione. Noi non siamo partiti come favoriti, nè con l’idea di vincere il campionato. Siamo partiti con l’idea di dare il nostro meglio, di divertire il nostro pubblico e di avvicinare sempre più tifosi alla pallacanestro. Credo che questi obiettivi siano stati raggiunti grazie ad una splendida stagione. Non siamo una società che indossa una mimetica per fare chissà quale battaglia. Semplicemente, crediamo di aver meritato sul campo questo titolo. Poi, non sta a noi prendere determinate decisioni.

A quanto ammontano le perdite economiche del club, ora che è stata cancellata la stagione?
In questo momento, non sono così facilmente valutabili. In una stagione come la nostra, in cui vengono a mancare gli importanti introiti derivanti dalla partecipazione ai playoff, legati dunque alla biglietteria, non è facile fare una valutazione delle perdite e avere un quadro della situazione complessiva. Credo che soltanto alla fine si possa tracciare una linea, dopo aver fatto una valutazione in base anche ai contratti dei giocatori e dello staff, bisognerà capire quali costi dovremo sostenere. Sicuramente, il budget totale verrà calcolato alla fine, in un consuntivo economico che sarà almeno il 40% inferiore rispetto a quello che avremmo dovuto avere. In questo momento non so ponderare, perché non si possono valutare le entrate delle partite che avremmo giocato nei playoff, oppure quelli che saranno gli sponsor futuri. Indicativamente, il budget avrà un ridimensionamento del 40% quest’anno.

Quanti investimenti sono stati fatti a inizio anno per competere in questa stagione?
Abbiamo mantenuto il budget invariato rispetto all’anno scorso, sia come stipendi per i giocatori sia per lo staff. Non è un budget adeguato alla nostra posizione in classifica, ma penso che i ragazzi se la siano meritata tutta. Questa è la dimostrazione che una buona politica dei costi può portare soddisfazioni, al di là di quella che sarebbe stata la finale di campionato e di come sarebbe potuta finire.

Quale sarà lo scenario futuro della pallacanestro, e in particolare quello del Ravenna?
Secondo me, ci sarà un ridimensionamento, che mi auguro possa essere programmato per tempo, con un più importante abbassamento di budget nel primo anno che poi possa ristabilizzarsi negli anni successivi. E’ chiaro che anche questo dipende molto anche da come avverrà il rientro: ad oggi, le aziende stanno provando ad ammortizzare la difficile situazione, ma se la chiusura totale dovesse prolungarsi ancora per molto tempo è chiaro che la situazione economica si complicherebbe, con il rischio di un’uscita di scena di moltissimi sportivi per via della mancanza di introiti. Inoltre, quello che è necessario è l’intervento del Governo per supportare il mondo sportivo. Gli introiti della maggior parte degli sport, escluso il calcio che si regge anche sui diritti televisivi, derivano dalla biglietteria e dalle sponsorizzazioni: i botteghini non funzioneranno finchè non ci sarà la serenità di poter andare a vedere le partite, mentre le sponsorizzazioni sono una base degli utili aziendali, che ora rischiano di essere molto bassi. Una delle proposte di legge che stanno vagliando è quella di rendere detraibili le sponsorizzazioni, anche in forma maggiore di quella attuale. Credo che questa misura sia l’operazione più importante che il Governo possa attuare per incentivare le aziende a rimanere in ambito sportivo e a supportarlo.

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