Fabrizio Biasin a SuperNews: “Il blocco del mercato dell’Inter ha fortificato il gruppo. Milan da applausi se centra la qualificazione in Champions. Juventus? La società ha sbagliato a scegliere Pirlo”

Pubblicato il autore: Rudy Galetti Segui

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare il noto giornalista Fabrizio Biasin, facendo il punto sull’Inter e sulla serie A.

Fabrizio, con la decima vittoria consecutiva in campionato, l’Inter è in piena fuga scudetto, a +11 dal Milan e a +12 dalla Juventus: quale pensi sia stato il momento di svolta decisivo per il cambio di marcia dei nerazzurri?
Penso che il momento di svolta sia legato ad un tema extra campo,  quando la società ha comunicato a gennaio di non poter operare sul mercato né in entrata né in uscita. In quel preciso istante la squadra si è cementata, mettendo a posto le poche cose che ancora non stavano funzionando: Perisic ed Eriksen, due giocatori in partenza, si sono trasformati in pedine importanti per il gioco nerazzurro e la formazione titolare è diventata un “11 tipo” che si inizia ormai ad imparare a memoria. È da quel momento che la squadra è diventa davvero “contiana”: nel gioco, nella capacità di resistere agli avversari e nei meccanismi tattici che hanno consentito di ottenere le 10 vittorie consecutive.

E’ vero che “con i se e con i ma la storia non si fa“, ma l’attuale Inter cinica e compatta, se fosse riuscita a battere lo Shakhtar, quale ruolo pensi avrebbe potuto giocare nella fase finale di Champions League?
Nel campo delle ipotesi risulta tutto molto complicato e dal valore relativo. Tuttavia, la mia sensazione è che questa Inter dai meccanismi rodati e capace, soprattutto, di resistere molto bene nella fase difensiva, avrebbe potuto fare bella figura anche nel proseguimento del cammino in Champions League. Sono d’accordo con Allegri quando dice che questa squadra è in grado di fare strada nell’Europa che conta. Magari non arrivare in finale, anche perché sono innumerevoli le variabili che possono incidere sul percorso europeo – come la forza dell’avversario di turno, lo stato di forma con cui si arriva ai singoli incontri e, ancora, le indisponibilità di uomini chiavi – ma sicuramente è da prime 8 squadre del continente.

Leggi anche:  Coprifuoco e festeggiamenti post Atalanta-Juve: cosa ne pensano i tifosi nerazzurri?

Passiamo al Milan: i rossoneri nel 2021 stanno altalenando buone prestazioni a partite dove emergono le difficoltà. Secondo te, cos’è mancato alla squadra di Pioli per continuare a far bene anche nella seconda parte di stagione?
Più che essere mancato qualcosa in questa fase del campionato, penso che il Milan si sia espresso al di sopra dei propri limiti nella prima parte della stagione, facendo, fino ad oggi, un piccolo miracolo. È la squadra più giovane in Italia, tra le più giovani in Europa, ed è riuscita a conquistare tantissimi punti nonostante una marea di infortuni occorsi durante tutto l’anno. Mi fanno sorridere quelli che si indignano per i recenti risultati meno brillanti del Milan: in realtà, guardando la situazione nella sua interezza, i rossoneri stanno facendo qualcosa di incredibile, al di sopra delle loro possibilità, e vanno solo applauditi. Se alla fine del campionato il Milan centrasse la qualificazione in Champions, per me, avrebbe fatto un’impresa sportiva, anche considerando i valori delle rose di inizio stagione. Se devo trovare un neo a questa annata del Milan, dico che dal mercato di gennaio ci si aspettava qualcosa di più: benissimo Tomori, benino Meite, malissimo Mandzukic, praticamente mai a disposizione.

Leggi anche:  Coprifuoco e festeggiamenti post Atalanta-Juve: cosa ne pensano i tifosi nerazzurri?

Capitolo Juventus: quali sono le tue impressioni sulla squadra e su Andrea Pirlo?
Mi sembra piuttosto normale che Pirlo abbia dei problemi. Non esiste nel calcio, così come in tutti gli ambiti lavorativi, un professionista che, pronti via senza esperienza, si mette a fare cose strabilianti. Ancora di più se il mestiere in questione è quello dell’allenatore: nonostante Pirlo possa avere delle  responsabilità, perché la sua idea di calcio ambiziosa non è così facile da mettere in pratica con il materiale che ha a disposizione, è normalissimo che un tecnico alle prime armi faccia fatica. Meno normale, invece, è che la Juventus non sapesse che le cose sarebbero potute andare così: casi come Zidane, che alla prima occasione fanno bene e vincono, capitano una volta nella storia. Senza dimenticare che l’allenatore del Real Madrid aveva fatto la gavetta con Ancelotti che, evidentemente, a qualcosa è servita. Penso che l’errore sia a monte, con la società che ha sbagliato a fare questa scelta, anche alla luce di una strategia di mercato che, negli ultimi 2 anni, è stata orientata più a comprare i giocatori che a costruire le squadre.

Facendo un bilancio del campionato fino ad oggi, c’è una squadra che ti ha impressionato particolarmente? E una che ti ha deluso?
Parto dalla delusione: il Cagliari, una squadra dal grande potenziale che non sta facendo per niente bene. Con Di Francesco, ad inizio stagione, si pensava potesse esprimere un determinato tipo di calcio, ma le cose non sono andate come previsto e adesso i sardi rischiano la Serie B con una rosa che nei singoli ha buonissimi valori, vedi Nainggolan, Godin e i tanti giovani promettenti. Un bel mix tra esperienza e gioventù che però, al momento, non sta funzionando.
Venendo alle sorprese, senza dubbio dico Spezia. Mancano ancora 9 giornate, la corsa salvezza è ancora aperta e tutto può accadere, ma in ogni caso, per come è stata costruita – in sole 2 settimane, dalla promozione al termine dei playoff di B all’inizio del campionato di Serie A – questa squadra è la sorpresa migliore. Ero fermamente convinto che avrebbe fatto una stagione da non più di 10 punti e invece stanno facendo un grandissimo lavoro. Aggiungo tra le belle realtà anche il Sassuolo di De Zerbi: nonostante per qualcuno il calcio espresso sia fine a sé stesso, i neroverdi, anche contro l’Inter, hanno dimostrato che possono mettere in difficoltà qualunque squadra.

Leggi anche:  Coprifuoco e festeggiamenti post Atalanta-Juve: cosa ne pensano i tifosi nerazzurri?

Un pronostico in chiusura: dal mucchio selvaggio per la corsa Champions, oltre all’Inter, chi pensi riesca ad arrivare nei primi 4 posti?
Nonostante la vittoria nello scontro diretto, penso che il quarto posto se lo giocheranno fino alla fine Juventus e Napoli. Metto invece come sicure qualificate in Champions, oltre all’Inter, il Milan e l’Atalanta. Fuori le romane, con i giallorossi che hanno però una chance di entrarci vincendo l’Europa League, mentre vedo troppo attardata la Lazio, anche se deve ancora recuperare una partita con il Torino.

  •   
  •  
  •  
  •