Interviste D valore, Stefano Cella: “Le delusioni per me sono le sconfitte, non ce n’è una in particolare, ogni sconfitta mi brucia”

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui

stefano cella
Per la rubrica Interviste D valore oggi siamo in compagnia di Stefano Cella, promettente centrocampista in forza al Gozzano (compagine piemontese in testa al Girone A della Serie D). Stefano Cella, classe 2001, si sta mettendo in luce grazie alla sua duttilità tattica in mezzo al campo e al momento vanta 31 presenze e 1 gol.

Ciao Stefano, ti ringrazio per la disponibilità. Innanzitutto complimenti per la stagione in corso: sempre titolare con la maglia del Gozzano, primo posto in classifica e ti sei anche tolto la soddisfazione personale di realizzare un gol. Come reputi il tuo cammino fino a oggi e in cosa potresti ulteriormente migliorare?
Sì esatto, finora credo che sia stato un cammino molto soddisfacente dal punto di vista calcistico perché, come hai detto tu, siamo primi in classifica e stiamo lottando per la vittoria del campionato. Personalmente reputo quest’anno molto positivo, anche perché mi ha permesso di crescere soprattutto a livello umano, grazie ai miei compagni di squadra. Se invece dovessi trovare un aspetto sul quale migliorare, ti direi sicuramente la fase realizzativa, perché un solo gol non basta.

Sei un centrocampista molto utile tatticamente, ma qual è la posizione in campo dove preferisci giocare? A quale calciatore ti ispiri?
Nel corso dell’anno il mister mi ha cambiato spesso ruolo per via della mia duttilità, però preferisco giocare nella posizione di centrocampista centrale. Non ho un giocatore al quale mi ispiro particolarmente, anche se mi piace molto il modo in cui gioca Toni Kroos: la sua calma e le sue qualità sono molto rare.

Con la squadra siete a un passo dalla vittoria del campionato. Quali sono le tue sensazioni e le tue emozioni al momento? Come vivi questa pressione?
Per ora non abbiamo fatto ancora nulla, ci mancano 5 partite e poi si vedrà. La pressione non mi tocca perché sono molto concentrato per questo finale di stagione.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Resti al Gozzano o torni alla Cremonese?
Al momento non voglio parlare del mio futuro. Mancano 5 finali da giocare e poi, insieme al mio procuratore, affronterò la questione.

Ci racconti la tua esperienza più bella legata al mondo del calcio e la tua delusione più grande?
Sicuramente il torneo vinto in Irlanda del Nord con la nazionale di Serie B è stato un momento molto emozionante per me e che mi porterò per sempre nel mio bagaglio calcistico. Le delusioni per me sono le sconfitte, non ce n’è una in particolare, ogni sconfitta mi brucia.

Cos’è il calcio per te?
Il calcio per me è vittoria.

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