Franco Leonetti a SuperNews: “L’affare Locatelli si farà, vuole la Juve! CR7 si sta guardando intorno. PSG? Sta facendo due squadre, altro che calcio popolare”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Franco Leonetti
La redazione di Supernews ha avuto il piacere di intervistare il noto giornalista Franco Leonetti, massimo esperto di calcio a 360° e del Mondo Juve. Leonetti è speaker di RadioBianconera e opinionista fisso nelle trasmissioni sportive della rete tv 7Gold. Con lui abbiamo parlato del futuro dell’Italia a Euro2020, del mercato in entrata della Juventus e del futuro di CR7. Non solo, ci siamo spinti oltre i confini nazionali per parlare del PSG e dell’assenza del Fair Play Finanziario, arrivando al tanto discusso argomento SuperLega. Ecco cosa ci ha raccontato.

Franco, siamo nel vivo di Euro2020: cosa ti aspetti da questa Italia dopo una fase a gironi perfetta? Gli uomini di Mancini sono pronti al successo finale della competizione?

A parere mio, la Nazionale di Mancini può essere la scheggia impazzita, in senso positivo, di questi Europei, perché è una squadra che gioca bene. Ha una impronta di gioco chiara, ci sono dei giocatori che magari non saranno dei top europei, non ci sono stelle come Pogba, Mbappè e Cristiano Ronaldo, però è un gruppo unito e tutti vanno nella stessa direzione. Sono uomini funzionali al progetto del tecnico. Poi, le partite hanno testimoniato che l’Italia è la squadra che gioca meglio, è più efficace anche rispetto ai campioni del mondo della Francia, Portogallo o Germania. Secondo me, gli Azzurri hanno tutte le possibilità per arrivare alla fine del torneo e adesso comincia una fase cruciale, quella delle eliminazioni dirette: Mancini e i ragazzi dovranno farsi trovare pronti già contro l’Austria.

Sempre a Euro2020, abbiamo assistito agli ennesimi record battuti da Cristiano Ronaldo. In Nazionale non sembra quello visto alla Juventus sotto la gestione Pirlo. Cosa pensa a riguardo?

Cristiano Ronaldo è un campione stellare. Mi aspettavo battesse questo record, sinceramente. È nei suoi numeri e lui è incredibile, perché le cifre dei gol segnati rendono la grandezza di questo giocatore.

Rimanendo in tema, 109 gol sono tanti in Nazionale, specialmente per la frequenza con cui si gioca in questo tipo di competizione…

Anche perché ha raggiunto Ali Daei, il recordman. Lo ha affiancato, ma stabilirà sicuramente un record di gol in nazionale. Sono numeri stratosferici. La carriera intera di CR7 è fatta da cifre pazzesche. Sinceramente, l’ultima stagione con Pirlo non solo il portoghese, ma tutta la Juventus ha avuto qualche problema. Sappiamo che ha fallito i due principali obiettivi, cioè i quarti di finale, uscendo agli ottavi contro il Porto e lo scudetto, poi andato all’Inter. La Juve ha vinto due coppe, ma il rendimento di Ronaldo non è sempre stato eccezionale. I numeri del lusitano, però, restano pazzeschi, perché è il capocannoniere della stagione, con i bianconeri ha segnato oltre i 100 gol. La Nazionale per CR7 è un qualcosa in più. Tutto sommato la sua stagione, visto dalle statistiche, è di altissimo livello.

Quale sarà il futuro di CR7? Si parla tanto di PSG e altre destinazioni. Cosa c’è di vero?

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Intanto, credo che solo a fine Euro2020 sapremo la verità. Quindi capiremo più avanti cosa succederà.  A me risulta che comunque, insomma, Mendes, il procuratore, sia pronto a ricevere offerte e che si stiano guardando intorno. Questa è la realtà di CR7 alla Juventus: se Cristiano dovesse ricevere un’offerta che pareggi i guadagni a Torino, 31 milioni netti e il doppio lordi, o se dovesse trovarsi un club che versa i 30 milioni di cartellino nelle casse bianconere, Cristiano Ronaldo potrebbe abbandonare. Ad oggi, secondo me, ci sono massimo tre club che possono fare questa offerta. Penso allo United, al PSG e al Real Madrid. Questi ultimi, però, li lascerei leggermente distaccati. Se uno di questi club fornirà un’offerta di un certo tipo, Cristiano Ronaldo lascerà la Juve, altrimenti rimarrà e la dirigenza sarà contenta.

Per quanto riguarda, invece, il mercato della formazione bianconera, cosa dicono le ultime notizie? La dirigenza sembra essere sempre più forte su Locatelli. Cosa puoi dirci a riguardo?

Io parlo di Locatelli da un mese. Ho delle informazioni precise e posso dirti che Manuel è l’assoluta priorità per il centrocampo bianconero. Il giocatore andrà alla Juventus a meno che non ci siano colpi di scena. L’affare si farà, il giocatore vuole la Juve e il Sassuolo è disposto a cederlo. Ora si deve trovare la formula giusta, cerchiamo di capire la contropartita tecnica, che dovrebbe essere Dragusin. Bisogna inoltre sapere se sarà un prestito biennale con obbligo di riscatto. Locatelli è un giocatore che può aiutare molto i bianconeri, non resta che attendere la conferma. Sempre per il centrocampo, in uscita ci sono Ramsey e Arthur. La Juventus con Locatelli, però, non ha risolto tutti problemi di gioco.  Se deciderà, inoltre, di mettere del cash per lui, allora gli altri affari nei vari reparti del campo potranno esserci tramite plusvalenze e scambi.

Franco, se potessi dare un consiglio ad Andrea Agnelli e Allegri, quale giocatore consiglieresti?

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Ci mancherebbe che io possa dare dei consigli al Presidente e a Mister Allegri (ride ndr.). Mi piacerebbe vedere alla Juventus dei giocatori che potrebbero essere funzionali al progetto, parlo di Gosens sulla fascia sinistra, perché Alex Sandro rimarrà. Quest’ultimo, a parere mio, ha bisogno di un giocatore che gli crei concorrenza. Avanti, a prescindere da Ronaldo, Gabriel Jesus del Manchester City. Anche Vlahovic della Fiorentina, ma ha una quotazione di 60 milioni e oggi nessuno se lo può permettere in Italia, nemmeno il club di Agnelli. Mi auguro di vedere il rinnovo di Dybala, perché nella Juve di Allegri è centrale e l’argentino potrebbe diventare un giocatore fondamentale.

Passando al calcio estero, il PSG sembra stia costruendo una squadra incredibile, candidandosi a squadra da battere nella prossima Champions League. Com’è possibile? Franco Leonetti, infatti, su Facebook ha scritto: “Ma il fair play finanziario che fine ha fatto, cara UEFA?…”  E’ auspicabile pensare a qualche sanzione per la squadra francese?

La tua domanda è assolutamente precisa, circostanziata e molto pertinente. Va detto che il fair play finanziario, da quando c’è il Covid-19, è stato sospeso. Questo era presente, anzi presentissimo, in alcuni club e alcuni lo hanno pagato, come l’esclusione del Milan due anni fa per i conti non a posto. Qualche problema il PSG lo ha già avuto in passato. Il City è stato sotto indagine e sappiamo come è finita. Se oggi il fair play finanziario è sospeso, io credo ci sia una questione morale che la UEFA non sta considerando. Spero riparta in maniera efficace, non come negli ultimi 5 anni, durante i quali l’organo centrale del calcio europeo, non si sa per quali motivi, ha chiuso degli occhi e ha fatto indagini che hanno reso scontenti tutti gli attori principali. Il PSG non sta comprando, ma sta facendo due squadre, sta prendendo tutto quello che può prendere, spendendo tanti soldi. Alcuni dicono “il mercato è all’inizio, magari vendono Mbappè”, io, però, non guardo in casa di altri, non faccio conti in tasca, però mi auguro la UEFA dia un’occhiata ai conti, perché è fondamentale, ne va della sostenibilità del calcio. 

Capitolo SuperLega: secondo te, ci sono ancora dei margini per vederla disputare?

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Partiamo da questo presupposto: della Superlega, che io non ho condiviso come strategia di marketing e comunicazione, non mi piaceva nemmeno la formula dei 5 club fissi e 5 in rotazione. La Superlega è stata trattata in maniera pessima, senza che molti sapessero. Questa competizione ha tracciato un solco: è il calcio del futuro. Chi lo ha definito una lega per ricchi, tirando fuori questo populismo, calcio del popolo, luoghi comuni che fanno storcere il naso. Nel calcio italiano, ma anche quello europeo, mi chiedo dove fossero questi signori che hanno condannato la Superlega negli anni 80, quando entravano i grandi capitali e il calcio mutava completamente. Come ha detto Agnelli, serve un calcio sostenibile, e al suo fianco ci sono Real e Barcellona. I 9 club che sono usciti, in realtà, sono dentro, com’è stato dimostrato da periodici bene informati della terra di Spagna. Non si può pensare di uscire da un progetto dall’oggi al domani, facendo finta di essere andati a prendere una birra. La realtà è che mi chiedo perché molti non hanno citato i grandi aspetti positivi della Superlega, cioè un fondo di solidarietà per grandi iniziative per i tifosi. Penso anche alla valorizzazione del calcio femminile, il salary cap, bloccare gli stipendi folli dei giocatori. Ci sono molti utili, non so poi se partirà tra due o dieci anni, ma il solco è tracciato. Ceferin si è dimostrato quello che è con minacce, dimissioni etc, situazioni spiacevoli che non possono appartenere a chi comanda la UEFA e il calcio europeo. Promette ancora battaglia, ma più si va avanti e più il solco è tracciato.

 

Ringraziamo Franco Leonetti per la disponibilità nello svolgere questa intervista.

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