Interviste D valore, Alessandro Paparella: “Se penso al ricordo più bello che ho vissuto con questi colori non posso che dire la notte del 19 giugno 2021”

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui

Alessandro PaparellaVuole fare tanti gol, vuole aiutare la sua squadra a vincere e ha tanta voglia di imparare e crescere. Alessandro Paparella, promettente attaccante dell’A.C. Leon, nonostante la giovane età sembra avere le idee molto chiare,  e le racconta nella rubrica Interviste D valore. Il classe 2001 ha già dimostrato di avere un buon fiuto del gol e grazie alla crescita in corso, Paparella si candida a essere uno dei capocannonieri dei prossimi campionati di Serie D.

Benvenuto Alessandro Paparella, attaccante dell’A.C. Leon. Nonostante la giovane età, vesti questa casacca da diverso tempo. Qual è il ricordo più bello vissuto con questi colori?
Se penso al ricordo più bello che ho vissuto con questi colori non posso che dire la notte del 19 giugno 2021. Quella sera ci siamo conquistati la promozione dall’Eccellenza alla Serie D. Quella notte è stata il coronamento di una fantastica “ministagione” che ha portato sia delle soddisfazioni personali (infatti sono riuscito a segnare diverse volte in campionato), ma soprattutto collettive, ovvero la vittoria del campionato stesso.

“One team, One dream” è lo slogan societario. Quali sono gli obiettivi di squadra che vi siete posti nello spogliatoio?
Quest’anno l’obiettivo che ci siamo prefissati nello spogliatoio è quello di migliorare tutti insieme. Alla fine, oltre ad un paio di innesti, siamo gli stessi ragazzi dell’anno scorso. Il salto di categoria si sente e a volte si nota la differenza di esperienza tra noi e le altre squadre già veterane del girone, ma questo non ci abbatte e cerchiamo sempre di dare il 100% e farci trovare pronti per la prossima sfida.

Quali sono le tue aspettative per questa stagione? Hai un numero di gol minimo che vuoi raggiungere?
Gli obiettivi personali di questa stagione sono ovviamente di riuscire a segnare più gol possibili per poter aiutare la mia squadra a vincere più partite. Non mi sono prefissato obiettivi specifici, poiché il livello da Eccellenza a Serie D è molto diverso e, come in tutte le cose, ci vuole un po’ di tempo per ambientarsi, ma per ora posso ritenermi soddisfatto delle presenze che ho fatto quest’anno.

Dal punto di vista calcistico, qual è il tuo punto di forza? A differenza, quale pensi sia il tuo punto debole e come ti stai allenando per migliorarti?
Il mio punto di forza è sicuramente la velocità, anche se quando si sale di categoria il gap diminuisce sempre di più. Per questo cerco sempre di migliorarmi e imparare chiedendo consigli ai miei compagni. Ormai è il mio 4° anno tra i grandi e devo dire che il mio primo anno in Serie D con la Pro Sesto mi ha aiutato tanto a crescere. Anche se ho fatto poche presenze, vedere tutti i giorni in allenamento giocatori come Filippo Guccione o Luca Scapuzzi mi ha aiutato. Mi hanno insegnato molti movimenti e analisi tattiche che mi porto ancora dietro.

Fuori dal terreno di gioco, quali sono i tuoi hobby? Hai progetti futuri?
Io mi alleno e studio. Sono al 2° anno di economia dell’Università Cattolica e punto a portare avanti questo percorso di studio e calcio per più tempo possibile.

Cos’è il calcio per te?
Per me il calcio è divertimento puro che inizia da quando entro nello spogliatoio della Leon Arena fino a quando esco dal cancello a fine allenamento. Posso ritenermi fortunatissimo ad aver trovato un gruppo (squadra e staff) affiatatissimo. Siamo un gruppo molto unito dove la differenza tra vecchio e giovane non esiste, spesso andiamo anche a cena o usciamo insieme. Secondo me non vedere l’ora di andare al campo per vedere i propri amici e potersi allenare è la cosa fantastica del calcio.

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