Franco Ordine a SuperNews: “Può essere il Mondiale di Neymar. La sorpresa il Portogallo. Italia? La mancanza di riforme è peggio della nostra assenza”

Pubblicato il autore: Rudy Galetti


SuperNews
ha avuto il piacere di intervistare Franco Ordine, noto giornalista italiano, per fare il punto sul Mondiale in Qatar in partenza il prossimo 20 novembre.

Franco, manca poco all’inizio del Campionato Mondiale di calcio in Qatar. 32 squadre al via: chi pensi vincerà il tanto ambito trofeo?  
Personalmente ho 3 candidate alla vittoria finale, esattamente in questo ordine di preferenza e di possibilità di trionfo: la Francia campione in carica, i 5 volte campioni del Mondo del Brasile e l’Argentina di Messi.

Guardando al lotto delle partecipanti, si va dal Paese ospitante Qatar – assoluto esordiente in una fase finale – ai sempre presenti brasiliani, passando per nazioni come il Canada ed il Galles che tornano a disputare un Mondiale dopo decenni. Dovendo fare un nome, quale pensi sia la squadra rivelazione, che ci stupirà, nella Coppa del Mondo 2022?
Solitamente le mine vaganti che si sono rivelate sorprese del Campionato del Mondo provenivano dal continente africano. Tuttavia, in questo Mondiale strano ed insolito scelgo una squadra europea come formazione che ci potrà stupire, ovvero il Portogallo di Cristiano Ronaldo e Rafa Leao.

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Venendo ai singoli giocatori, chi potrebbe essere il calciatore rivelazione, l’uomo copertina di Qatar 2022?
Sicuramente Mbappè dovrà essere l’uomo del Mondiale, ma in questa edizione non voglio per nulla trascurare Neymar. Fino ad ora il giocatore brasiliano non ha mai brillato completamente nei grandi tornei, ma in Qatar potrebbe essere arrivato ad un livello di maturazione tale da diventare il personaggio copertina della Coppa del Mondo.

Un’ultima battuta sull’Italia: c’è più rammarico per il fatto, di per sè, di non partecipare ad una fase finale del Mondiale o perchè l’attuale stato di forma dei nostri possibili convocati ci avrebbe potuto far sperare in qualche buon risultato anche in termini di piazzamento finale?
Io credo che parlando del calcio italiano e della nostra mancata partecipazione ci sia da dire semplicemente una cosa. Quando accadano eventi così deludenti c’è un unico modo per riparare e rimediare: dare vita alle riforme di cui il movimento ha bisogno. Vedo purtroppo che in Italia, nonostante sia ben la seconda volta che non andiamo ad un Mondiale, di tali riforme non c’è nessuna traccia. Questo aspetto è ancora più grave della nostra non qualificazione alla fase finale di Qatar 2022.

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