Marco Gaspari a Supernews : “Il ritorno di Larson un’ottima notizia ma rimaniamo concentrati sull’oggi”

Pubblicato il autore: Antonio Villani


Supernews ha avuto il piacere di intervistare Marco Gaspari, allenatore della Vero Volley Milano protagonista di un grandissimo avvio di stagione nel campionato di volley femminile serie A1. Contento per il ritorno di Larson ha raccontato le impressioni di questa prima parte di stagione e gli obiettivi futuri.

Buongiorno coach, partirei col chiederle un commento dopo la bella vittoria di sabato scorso con Vallefoglia, la sesta in altrettante partite.
Il nostro obiettivo di inizio stagione era quello di essere concreti. Abbiamo cambiato molto, tante giocatrici si sono aggiunte all’ultimo, era importante cercare di portare a casa punti anche se sapevamo che non avremmo brillato nel gioco. La scorsa è stata la prima settimana in cui abbiamo lavorato tutti insieme e abbiamo cercato di fare un lavoro finalizzato ad eliminare gli errori banali che di solito a stagione avanzata non ci sono più. Contro Pesaro abbiamo fatto un’ottima gara , le abbiamo messe sotto pressione da subito. Queste vittorie servono per la classifica ma anche e soprattutto per lavorare bene in palestra anche perchè ora ci attendono partite contro le big.

Pochi giorni fa è stato ufficializzato il ritorno della campionessa olimpica americana Jordan Larson che sarà a disposizione da inizio dicembre. Come ha accolto questa novità?
Parlare di Larson oggi va bene per commentare la notizia ma fino a quando non sarà a disposizione è importante concentrarci sul momento attuale. Jordan abbiamo avuto la fortuna di averla lo scorso anno con noi, oltre l’aspetto tecnico che è fuori discussione è una ragazza che farà crescere il livello di esperienza della squadra che è fondamentale per raggiungere gli obiettivi della società. Un’ottima notizia, però ripeto è importante rimanere concentrati su questo periodo.

Come ha trovato emotivamente le ragazze azzurre di ritorno dopo il Mondiale?
Della Nazionale non devo parlare io. Certo un aspetto problematico è la mancanza di recupero per queste atlete. Al di là del risultato sportivo, io le ho viste estremamente stanche considerando che hanno fatto solo tre giorni di riposo e poi ci sono state 5 partite in due settimane. Non è semplice ricaricare le batterie senza avere pause, le ho viste stanche anche se contentissime di ripartire col club. Stiamo cercando di dare loro degli spazi di recupero aggiuntivi anche se non è una cosa semplice, è importante che ci sia una fase di preparazione tecnica seguita dall’intera squadra ma è fondamentale evitare i sovraccarichi perchè potrebbe diventare problematico anche considerando che si gioca ogni tre giorni.

In settimana il big match contro Scandicci. Che tipo di partita vi aspettate?
Scandicci ha un roster di assoluto livello , puntano a vincere . E’ da anni che si cerca di detronizzare Conegliano e Scandicci quest’anno ha fatto un grandissimo mercato. Il nostro obiettivo è di andare lì per vincere , troveremo una squadra molto duttile che cambia spesso, dovremo essere pronti ad adattarci ai cambiamenti avversari cercando di imporre il nostro gioco. Sarà una partita aperta e sarà importantissimo rimanere lucidi durante la gara.

Conegliano è ancora la squadra da battere?
Secondo il mio punto di vista Conegliano rimane la squadra più forte sia per la mentalità vincente acquisita in questi anni sia per gli arrivi del mercato. È vero che è partita Egonu ma è arrivata Haak che l’anno scorso con la propria squadra ha battuto Conegliano nel Mondiale per Club e in Champions. Sono una squadra compatta e concreta con palleggiatore, libero e opposto di livello superiore. Speriamo che si sia accorciato il gap non tanto per un loro calo ma per una crescita delle avversarie. È importante per noi capire che se vogliamo raggiungere obiettivi ambiziosi dobbiamo aumentare il nostro livello di gioco.

Tra un po’ inizierà la Champions League. Dove può arrivare Milano?
In Champions vogliamo passare il turno da prima del girone ma è prematuro spingersi oltre in previsioni. Non dobbiamo mai guardare oltre il primo passo da fare che in questo momento è la partita di Scandicci.

L’aver raggiunto lo scorso anno la finale scudetto è stato importante per una crescita di mentalità?
Per essere i migliori bisogna lavorare tanto e bene. Dobbiamo anche pensare però di poter essere un giorno i migliori. Arrivare in fondo comporta lavoro, dedizione, passare attraverso le difficoltà. La quotidianità e la continuità nel lavoro devono portarci a giocare le partite con la convinzione di poter far bene. Essere consapevoli della propria qualità è già un importantissimo passo.

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