Padovan a SuperNews: “Vittoria Mondiale? Penso ad un outsider come il Belgio. Olanda tra le sorprese. Italia? Avremmo fatto un lungo cammino”

Pubblicato il autore: Rudy Galetti

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Giancarlo Padovan, noto giornalista italiano, per fare il punto sul Mondiale in Qatar in partenza il prossimo 20 novembre.

Giancarlo, manca poco all’inizio del Campionato Mondiale di calcio in Qatar. 32 squadre al via: chi pensi vincerà il tanto ambito trofeo?  
Io solitamente sono per gli outsider, soprattutto in competizioni “strane” come possiamo definire questo Campionato del Mondo. Per questa ragione dico il Belgio, una squadra sufficientemente matura per provare a fare bottino pieno, ben guidata e certamente non tra le classiche favorite della vigilia. Mi rendo ovviamente conto di dire questo, trascurando le grandissime nazionali che per forza e storia partono in prima linea per la vittoria finale: parlando delle big, di sicuro non vedo vincente l’Argentina e la Francia, con quest’ultima che penso abbia la pancia piena e nelle ultime uscite non mi ha personalmente convinto.

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Guardando al lotto delle partecipanti, si va dal Paese ospitante Qatar – assoluto esordiente in una fase finale – ai sempre presenti brasiliani, passando per nazioni come il Canada ed il Galles che tornano a disputare un Mondiale dopo decenni. Dovendo fare un nome, quale pensi sia la squadra rivelazione, che ci stupirà, nella Coppa del Mondo 2022?
Mi intriga molto l’Olanda, è probabilmente difficile che possa arrivare fino in fondo, ma il fatto che sia guidata da un santone come Van Gaal, che ogni volta che si rimette in gioco fa miracoli, mi fa ben sperare. Un allenatore che non ricicla sistemi di gioco già visti, ma che è in grado di inventarsi sempre qualcosa di nuovo, per provare a vincere e stupire al tempo stesso.

Venendo ai singoli giocatori, chi potrebbe essere il calciatore rivelazione, l’uomo copertina di Qatar 2022?
Se non sarà Mbappè, non può essere nessun’altro. In questo Mondiale, l’attaccante francese ha il dovere di essere il giocatore rivelazione, confermandosi ad altissimo livello come ci ha abituato negli ultimi anni. Certamente un suo obiettivo personale dovrà essere quello di vincere la classifica marcatori o quantomeno quello di lasciare il segno con gol indimenticabili, che potrebbero entrare nella storia. Cristiano Ronaldo e Messi li considero definitivamente in una fase calante e non a mio avviso non hanno alcuna possibilità di essere protagonisti, nemmeno per il cosiddetto canto del cigno. La stranezza di questo Mondiale, potrebbe regalarci una sorpresa alla Totò Schillaci di Italia ’90, ma in ogni caso sarebbe qualcosa di episodico.

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Un’ultima battuta sull’Italia: c’è più rammarico per il fatto, di per sè, di non partecipare ad una fase finale del Mondiale o perchè l’attuale stato di forma dei nostri possibili convocati ci avrebbe potuto far sperare in qualche buon risultato anche in termini di piazzamento finale?
L’Italia se fosse andata in Qatar avrebbe potuto conquistare un risultato mediamente importante. La Nazionale è una squadra da torneo e non a caso nella nostra storia abbiamo vinto 4 Mondiali e 2 Europei. Siamo una squadra da dentro o fuori, da tutto o niente: e in questa occasione, per la 2^ volta consecutiva, sarà per noi un niente. Pensare che, sperando di qualificarci per i Mondiali del 2026, significherebbe tornare a partecipare ad una fase finale dopo 12 anni: anche per questo il rammarico di non essere al via la prossima settimana è enorme, acuito dal fatto che siamo i campioni d’Europa in carica. Se fossimo arrivati in Qatar, sono convinto che avremmo fatto un lungo cammino.

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