Paolo Bargiggia a SuperNews: "Conte in Italia? Ecco gli scenari possibili. Convocazioni di Mancini sono provocatorie, su Retegui e Pafundi..."

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Paolo Bargiggia, noto giornalista ed esperto di calciomercato. Ecco che cosa ci ha detto in esclusiva sui temi relativi alla Nazionale, alle possibili convocazioni di Mancini, oltre ad un parere personale su Retegui e Pafundi.


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Paolo Bargiggia, noto giornalista ed esperto di calciomercato. Ecco che cosa ci ha detto in esclusiva.

Cosa c’è di vero su questa indiscrezione che arriva dall’Inghilterra per cui Conte andrà via dal Tottenham?
Questa indiscrezione che arriva dall'Inghilterra l'ha fatta uscire il Telegraph: è uno scenario, ma certezze ancora non ce ne sono. Certo è che le dichiarazioni di Conte che ha di fatto accusato i giocatori e in parte anche la società di essere dei perdenti potrebbero certamente portare a questa soluzione. In Inghilterra hanno anche già parlato dell'allenatore ad interim che subentrerebbe, Ryan Mason, quindi di fatto questo è uno scenario possibile e da seguire. Sicuramente Conte non resterà sulla panchina del Tottenham anche la prossima stagione, e anzi è probabilissimo che chiuda prima se trova l’intesa per una buonuscita. Peraltro il tecnico prima di tornare in Italia per la sosta delle nazionali ha parlato col presidente Levy, specificando che le accuse non erano rivolte al club ma proprio ai giocatori.

Ci sono possibilità che Conte possa venire in Italia? In quali squadre?
Conte probabilmente verrà a vivere in Italia, nel senso che lui ha casa a Torino e quindi si unirà alla famiglia. Però sarebbe inventato dire che certamente tornerà in una squadra italiana. C'è una squadra per cui lui ha un debole ed è la Juve, ma i segnali che arrivano dalla società bianconera sono quelli di un progetto a lungo termine con Allegri. Inoltre la Juve ha ancora troppi punti interrogativi per vedere cosa succederà con le penalizzazioni. Sull'Inter, penso di poter escludere l'ipotesi, anche se la posizione di Inzaghi non è così certa. Sul resto, ci sono vaghe ipotesi, si è parlato di Milan e Roma, ma ancora non ci sono stati contatti. Pinto, il dirigente della Roma, preferirebbe puntare comunque su un allenatore straniero se Mourinho dovesse dire addio con un anno di anticipo.

Se dovesse arrivare in Italia, potrebbe scattare una girandola di allenatori? Pioli, Allegri, Mou, Sarri, Inzaghi… crede che resteranno tutti sulla loro panchina anche l’anno prossimo?
Pioli al 70% resta, a meno che non succeda qualcosa di drammatico in campionato, anche perché ha un contratto fino al 2025. Difficile che la proprietà e Cardinale decidano di ribaltare così la situazione, non saprei su chi potrebbero puntare se andasse via Pioli. Per quanto riguarda Allegri, credo che all'85% resterà. Mourinho resterà al 55%, Pinto come ho detto potrebbe virare su qualche altro allenatore straniero. Sarri sta facendo bene per lo meno in campionato. Su Inzaghi, invece, credo che abbia un 60% di possibilità di restare soprattutto se entrerà in Champions League.

Cosa ci sa dire sulla suggestione Thiago Motta per l'Inter come sostituto eventuale di Inzaghi?
È un profilo che piace, è da tenere presente ma non c'è niente di concreto per ora. Lo stesso discorso vale per Simeone.

Come giudica le due stagioni di Conte a Londra?
Direi abbastanza fallimentari. La dimensione internazionale di una squadra si certifica quando vai avanti in Europa: quest'anno è uscito male dalla Champions League e anche dalle coppe nazionali.

Un commento sulle convocazioni di Mancini: giusto tentare di portare oriundi come Retegui, seppur a discapito ad esempio di Zaccagni?
Le scelte di Mancini per me sono molto negative e direi anche provocatorie. Andare a convocare Retegui mi sembra che non abbia nessun senso. Mancini stesso in passato aveva detto che nell'Italia devono giocare calciatori nati qui, adesso sta rigirando la frittata dicendo che sono cambiati i tempi. Sì, i tempi sono cambiati ma i principi restano gli stessi. Mi sembra che la Nazionale sia diventato un albergo con porte girevoli, non più un approdo dove si arriva col merito: oramai è una roba che Mancini usa come un giocattolo personale, o come uno strumento di provocazione. Anche la convocazione di Pafundi, che non gioca neanche in Primavera: ma perché non Zaccagni, Udogie, Pinamonti? E poi perché non convocare Fagioli e, ad esempio, chiamare Bonucci che è un giocatore finito? Abbiamo gli Europei tra due anni, questo è il miglior modo per allontanare la gente dalla Nazionale dopo il fallimento dei Mondiali. Nessuno toglie a Mancini la gioia per l'Europeo vinto, ma nella vita ci sono i momenti: allora andava celebrato, adesso va criticato.

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