Milan, un anno senza Europa: c’è il ricorso al TAS. Commisso:”La trattativa continua”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Milan, ecco la stangata. La Camera Giudicante della UEFA ha squalificato il Milan per un anno dall’Europa. La formula, non chiara, utilizzata dai giudici della Federcalcio europea per spiegare la punizione aveva dato adito ad equivoci e fatto temere una sanzione addirittura superiore, due stagioni fuori. Ma non è così. Inoltre, il Diavolo non è stato sanzionato con nessuna ulteriore multa da parte della UEFA.Nel prendere atto di tale decisione, AC Milan comunica di aver richiesto al proprio pool legale di avviare la procedura di ricorso presso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, confidando in una sollecita revisione del provvedimento”, così il comunicato ufficiale del club rossonero.

Milan, parla Commisso. “La trattativa per l’acquisto del Milan continua, nonostante la difficoltà di comunicazione personale dovuta alla costante presenza di un emissario. Questo, a mio parere, mina alla base il rapporto fiduciario che dovrebbe esistere in un contesto complesso, ma chiaro, come quello attuale”, così Rocco Commisso alla stampa americana. Il magnate italo-americano ha puntualizzato:”Chiudo il contratto, ma soltanto alle mie condizioni – ha spiegato ancora Commisso -. Ma sia chiaro, prima devo avere un accordo vincolante. Non accetterei mai di essere in minoranza”.  Ipotesi altri club: “No – ha risposto Commisso – il Milan è il Milan, con una tradizione che non tutti i club italiani o mondiali possono vantare”.

 

Milan, la cronaca di martedì 26 giugno

Milan, vicina la svolta per Commisso? L’imprenditore italo-americano questa mattina avrebbe ricevuto una telefonata nella quale è stato detto che ci sono i termini per chiudere l’operazione. La chiave di tutto che potrebbe aver fatto svoltare l’affare probabilmente è stata la volontà di Commisso di lasciare una fetta di quote del Milan a Yonghong Li. In questo momento Commisso si trova nel suo ufficio al centro di New York e se arrivasse l’ok definitivo si sposterebbe negli uffici di Goldman Sachs a Wall Street perché, se tutto fosse confermato, inizierebbero le pratiche di cessione del club di via Aldo Rossi.  La prima pratica sarebbe un bonifico di 32 milioni di euro ad Elliott come rimborso per l’ultima tranche dell’aumento di capitale versato al posto dell’imprenditore cinese. Commisso, rivela la Gazzetta dello Sport online, è pronto a recarsi negli uffici di Goldman Sachs per concludere l’acquisto del Milan, con 32 milioni pronti per essere indirizzati ad Elliott per coprire l’ultima tranche di aumento di capitale. Milan a stelle e strisce, l’America è vicina. Poi in serata la frenata. Yonghong Li vorrebbe tenere almeno il 25%, una mossa che vorrebbe essere orientata a far rientrare i Ricketts in corsa. Commisso è irritato e l’affare sembra a rischio. Fortemente a rischio.

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Milan, l’attesa continua. Come color che son sospesi, il limbo rossonero continua sia sul fronte UEFA che su quello societario. Tra oggi e domani è atteso il verdetto da Nyon sulla possibile esclusione dalle coppe europee. Intanto Rocco Commisso ha formulato la sua offerta finale per rilevare il Milan: 500 milioni di euro, più il pagamento dei debiti a Elliott. Il magnate italo-americano delle telecomunicazioni aspetta una risposta entro 48 ore. “Le trattative per l’acquisto del pacchetto di maggioranza del Milan sono a buon punto, anzi molto avanzate”Notizia che desta interesse ovviamente anche negli Usa: “Sarebbe un orgoglio per milioni di italo-americani”, riporta Sportmediaset.it. Commisso che “non si presenta dietro a una cordata, ma affiancato dalla famiglia con la moglie e i figli, e fidatissimi collaboratori” – come ha confermato la fonte a lui vicina – secondo quanto filtra sarebbe propenso ad anticipare tutto e tutti accollandosi anche i debiti di Mr Li. Ancora pochi giorni e ci saranno le prime risposte, ma negli Stati Uniti c’è già chi guarda a questa trattativa con un orgoglio tutto tricolore: “Sarebbe una favola che ha dell’incredibile e un motivo di orgoglio per tanti milioni di italoamericani”.

Han Li è tornato in Italia da New York. I Ricketts sono sullo sfondo che aspettano l’evolversi della situazione.  Il tempo, intanto, è sempre meno e Mr.Li deve prendere una decisione, altrimenti il club potrebbe passare nelle mani di Elliott e per il presidente rossonero non sarebbe uno scenario economicamente conveniente.

Milan, la cronaca di lunedì 25 giugno

Milan, si tratta con Commisso. Ore decisive negli Stati Uniti per il futuro societario del Milan. Secondo quanto riferito da Carlo Festa su Il Sole 24 Ore, Rocco Commisso è al rush finale per assumere il controllo del club rossonero. Qualora la trattativa non si chiudesse entro la fine della settimane ci sarebbe il rischio che tutto possa saltare. Il fondatore di Mediacom valuterebbe il 100% del Milan intorno ai 500 milioni di euro, mentre l’attuale proprietario rossonero lo ha acquistato da Fininvest per una valutazione di circa 750 milioni. Stando alle ultime indiscrezioni Li Yonghong dovrebbe restare nell’azionariato del Milan, mentre Commisso, oltre a rimborsare i 32 milioni dell’ultimo prestito, coprirebbe 180 milioni più interessi del finanziamento di Elliott.

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Secondo quanto riferito da Peppe Di Stefano a Sky Sport 24, la sentenza UEFA non dovrebbe arrivare nella giornata odierna ma domani o addirittura mercoledì. Questo “ritardo” non avrebbe a che fare con le trattative di cessione societaria ma sarebbe relativo ad un normale iter dell’organo europeo. Il Milan continua ad aspettare.

Milan, i timori di Maldini

Milan, la preoccupazione di Maldini. Alla vigilia del suo 50esimo compleanno l’ex capitano rossonero ha esternato alla Gazzetta dello Sport la sua ansia per la situazione attuale.”Sono preoccupato. Non credo che l’Uefa ce l’abbia col Milan, anzi credo che vorrebbe un Milan forte. Poi vedremo gli sviluppi”. Maldini parla anche di un suo possibile ritorno:”Ho la fortuna di non aver bisogno di lavorare e quindi di poter selezionare. A Barbara Berlusconi, però, avevo detto sì: non è saltata per mia volontà. Ho detto di no alla proprietà attuale”.

Milan, settimana caldissima.
Comincia oggi un periodo decisivo per il club rossonero. E’ attesa per oggi la sentenza UEFA. C’è grande pessimismo. Almeno un anno di squalifica dalle coppe europee, più una forte multa. Questo è quello che si aspetta da Nyon. La linea difensiva di Fassone e soci non avrebbe convinto la commissione giudicante, sopratutto per quanto riguarda la questione Elliott. Secondo il Corriere della Sera il Milan rischia addirittura due anni di assenza dalle coppe europee. Una sentenza questa che non avrebbe precedenti per casi analoghi a quello dei rossoneri. Il club nella serata di ieri ha esposto le sue ragioni attraverso l’account ufficiale di Twitter. Il Milan ha ricordato gli impegni assolti dall’attuale proprietà e gli investimenti fatti in poco più di un anno di presidenza di Yonghong Li.

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In via Aldo Rossi hanno già pronto il ricorso al TAS di Losanna. In quel frangente potrebbe essere d’aiuto l’ingresso di un nuovo socio, che sarà americano. Due i soggetti in corsa: Rocco Commisso, in vantaggio, e la famiglia Ricketts. Questi ultimi hanno in Elliott il loro referente. Il fondo americano dovrebbe versare i 32 milioni di euro previsti dall’aumento di capitale, che non sono arrivati dalla Cina. In questo caso Yonghong Li avrebbe tempo fino al 9 luglio per restituire la cifra a Elliott. Un secondo scenario vede il nuovo socio, Commisso, che coprirebbe l’aumento di capitale e di conseguenza il debito con Elliott. Il tempo stringe, il diavolo rossonero aspetta di conoscere il suo destino.

Milan, con gli americani cambia anche il management?

Ore decisive per il futuro societario del Milan. Ormai sembra chiaro che la nuova proprietà sarà americana. Commisso o Ricketts che sia, i rossoneri sono pronti a voltare nuovamente pagina. Ma la rivoluzione a stelle e strisce potrebbe avere ripercussioni anche sull’attuale dirigenza? Fassone e Mirabelli sono stati scelti da Yonghong Li e Han Li. Senza i cinesi come sarà la posizione dei due dirigenti? Voci vogliono Elliott non soddisfatti del comportamento del duo rossonero, specialmente sul fronte calciomercato. E’ chiaro che con una nuova proprietà tutti verrebbero messi in discussione. Magari non subito. Ma neanche in un futuro troppo lontano.

In mezzo a tutto questo marasma c’è la squadra. Tra due settimane è previsto l’inizio del raduno a Milanello. Di acquisti è difficile parlare in questo momento. Cessioni non ne sono state fatte, ma è chiaro che senza Europa League qualche giocatore potrebbe chiedere di partire. Suso su tutti. Lo spagnolo è richiesto sul mercato, anche se Gattuso lo ritiene assolutamente incedibile. Si capirà qualcosa di più nei prossimi giorni. La lunga estate caldissima del Milan è appena cominciata.

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