Formula 1, la sfida arancione della Mclaren MCL33; Alonso: “Bella e ben fatta”

Pubblicato il autore: Aote Segui


Dopo Mercedes e Ferrari, in rigoroso ordine di presentazione, anche un altra delle protagoniste più attese del Mondiale di Formula 1 2018 si è rivelata al pubblico: è la nuova Mclaren MCL33.
Al primo impatto è il colore arancione acceso a colpire gli occhi degli osservatori: un colore deciso per mettersi alle spalle annate difficili, legate in modo particolare a un rapporto d’amore di fatto mai nato con la Honda, e presnetarsi al Gran Premio di Australia con rinnovate ambizioni, spinte dal nuovo propulsore Renault.
Alla guida della nuova monoposto confermati Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne.
Dal punto di vista aerodinamico la vettura, realizzata dai progettisti Tim Goss e Matt Morris supervsionati Zak Brown, non presenta, almeno nella versione presentata alla stampa, particolari accorgimenti dal punto di vista aerodinamico, eccezion fatta per degli eveidenti sfoghi d’aria collocati sull’alettone anteriore.
Come detto la novità più sostanziosa si trova sotto il cofano motore, ed è rappresentata dalla nuova power unit, totalmente realizzata dalla Renault.

Propio il cambio di motorizzazione è stata la chiave che ha consentito alla Mclaren di trattenere Fernando Alonso: lo spagnolo spesso aveva criticato il propulsore Honda, anche durante le stesse gare, definendolo “da Gp2“, oppure ridendo sarcasticamente quando il suo ingegnere gli chiedeva dai box di spingere, in molte circostanze per conservare una posizione di metà classifica o che gli avrebbe consentito di lottare per una manciata di punti mondiali.
Le sue incursioni nelle categorie Indy e Endurance, che lo porteranno quest’anno a disputare la 24 ore di Le Mans con la Toyota, sono state interpretate proprio come la volontà di evadare da una realtà troppo frustrante per un ex Campione del Mondo.
Alonso era ovviamente presente alla presentazione della nuova monoposto e ha rilasciato delle dichiarazioni che fanno trasparire motivazione e un discreto ottimismo: “Sono curioso ed eccitato nel vedere questa vettura. So quanto sia importante per la squadra e il mio obiettivo è quello di poterne sfruttare tutto il potenziale. A prima vista devo dire che è una macchina bella e ben fatta. Dopo la 24 ore di Daytona adesso ho voglia di rimettermi alla guida di una Formula 1. Ripartiamo da quanto fatto lo scorso anno. Il nostro punto forte era, e resta, il telaio. Speriamo che possa mcombinarsi al meglio col  il nostro nuovo motore Renault“.

  •   
  •  
  •  
  •