Mondiale Superbike al via: sarà ancora Rea contro tutti?

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui


L’attesa è ormai finita, dopo la lunga pausa invernale. Sta per ripartire in Australia il Mondiale Superbike 2018, che si apre con la solita domanda degli ultimi anni: chi fermerà Jonathan Rea?
Il pilota nordirlandese è reduce da tre titoli consecutivi conquistati nelle ultime tre stagioni, dove non ha avuto praticamente rivali, ben supportato da una Kawasaki che si è mostrata decisamente la moto più competitiva del lotto. Ed è ovviamente ancora lui il favorito numero 1 per la conquista di questo Mondiale, che aprirà i battenti nel fine settimana del 23-25 febbraio sul mitico circuito di Phillip Island. “Johnny”, come lo chiamano tutti nel paddock, ha già messo le cose in chiaro sulle sue intenzioni anche per questo Mondiale  negli ultimi test prestagionali disputati proprio su questo circuito pochi giorni fa dove ha realizzato il miglior tempo.
La lista dei potenziali avversari per Rea è comunque numerosa a cominciare dal suo compagno di squadra in Kawasaki Tom Sykes. Il pilota inglese in queste ultime stagioni è uscito sonoramente battuto dal confronto con il compagno di squadra, riuscendo a contenere i danni solamente in Superpole, che è da sempre il suo habitat migliore. In questi anni il problema per Tom è sempre stata la costanza di rendimento in gara, dovuta al suo stile di guida decisamente stressante per gli pneumatici, e anche a una minore cattiveria in fase di bagarre.  Se riuscirà a sopperire definitivamente a queste carenze, forse Sykes sarà finalmente in grado di competere per l’intera stagione con il compagno.

La rivale più accreditata per interrompere il dominio Kawasaki, che dura oramai da anni è la Ducati del team Aruba.It. Anch’essa si presenta con la stessa line-up piloti dello scorso anno: l’inglese Chaz Davies e il nostro Marco Melandri. La Casa di Borgo Panigale si presenta al via del Mondiale per l’ultimo anno con la versione V2 della Panigale, avendo già presentato in inverno la moto a 4 cilindri che debutterà nel 2019, ed è sicuramente determinata a pensionare la “vecchia” bicilindrica con un titolo che manca ormai dal 2011. Nelle ultime stagioni la Rossa è stata l’unica moto in grado di contrastare lo strapotere Kawasaki, seppur solo a livello di successi parziali. Il potenziale della moto c’è tutto, spetta ai due piloti dare quel qualcosa in più che è mancato nelle passate stagioni: Davies si è spesso mostrato velocissimo e aggressivo, forse l’unico in grado di tenere testa a Rea, ma anche molto incline all’errore, al contrario del rivale che ha sempre sbagliato pochissimo. Melandri lo scorso anno  si è reso protagonista di prestazioni altalenanti, alternando buone gare ad altre assolutamente anonime. A entrambi i piloti Ducati è chiesta per questa stagione una maggiore continuità e maturità, prerogativa fondamentale per affermarsi in questo campionato dove, è doveroso ricordarlo, ogni appuntamento è composto da due gare, una al sabato e una alla domenica.

Altre due Case giapponesi cercano il riscatto in questa stagione: la Yamaha Pata, che ha recitato il ruolo di terzo incomodo lo scorso anno, ma è stata spesso molto lontana dal duo Kawasaki-Ducati, spera di aver compiuto gli step necessari per poter entrare a pieno titolo nella lotta per la vittoria finale. Confermata anche in questo caso la coppia di piloti, l’olandese Michael Van Der Mark e l’inglese Alex Lowes. Anche per loro, vale lo stesso discorso fatto per il duo Davies-Melandri. Le qualità velocistiche ci sono tutte, ma bisogna sicuramente migliorare la capacità di “restare in piedi”, sopratutto per il pilota inglese.

La Honda Red Bull è invece reduce da un 2017 disastroso, con una moto che non si è mai dimostrata competitiva. Già entrare nella top 10 andava considerato un mezzo miracolo. Anno reso ancor più nero dalla tragica scomparsa di uno dei suoi piloti, l’ex campione MotoGp Nicky Hayden, investito da un’auto mentre si allenava in bicicletta nei pressi del circuito di Misano. Ovviamente per quest’anno, vista anche la storia e il blasone della Casa giapponese, ci si attende un netto miglioramento delle prestazioni, che possa perlomeno portarla a puntare al ruolo di terzo incomodo. Coppia di piloti completamente rinnovata, l’inglese Leon Camier, prelevato dalla MV Agusta, e lo statunitense Jake Gagne. Camier ha disputato con la moto italiana lo scorso anno un’ottima stagione, e quest’anno, con il sostegno di una Casa ben più ricca di mezzi e risorse, e lo status iniziale di prima guida, può essere quello della definitva consacrazione. Per quanto riguarda Gagne, ha già corso con la Honda alcune gare lo scorso anno, senza poter brillare sia per la scarsa competitività del mezzo, sia per la mancanza di conoscenza delle piste, avendo sempre corso nel campionato MotoAmerica, che si disputa ovviamente sul suolo staunitense. Quest’anno è chiamato a dimostrare cosa è realmente in grado di fare a questi livelli, se le prestazioni della moto glielo permetteranno.

Tra i rimanenti iscritti al Mondiale, vanno segnalati come potenziali protagonisti alle spalle dei top team l’Aprilia Milwaukee, che schiera l’irlandese Eugene Laverty e il nostro Lorenzo Savadori, la Ducati del team Barni, affidata allo spagnolo Xavi Fores l’MV Agusta di Jordi Torres e la BMW Gulf Althea del rientrante in Superbike Loris Baz.

Il circuito di Phillip Island avrà l’onore, come da diversi anni a questa parte, di aprire la stagione. Sulla pista di 4.445 mt si disputeranno due gare di 22 giri ciascuna. Il tracciato australiano è sempre stata sedo di gare avvincenti e spettacolari, spesso risolte in volata e per questione di millesimi di secondo. E ci sono tutte le premesse perchè anche quest’anno la lunga attesa invernale degli appassionati sia ripagata da due gare entusiasmanti con un lotto di partenti dal livello elevatissimo. Tutti con un unico obiettivo: battere Jonathan Rea!
Per poter seguire in tv come andrà il primo assalto alla “tripla corona” del nordirlandese, bisognerà passare una notte insonne, ma ne varrà sicuramente la pena: la Superpole sarà trasmessa alle 2:30 di sabato 24 febbraio (diretta Italia 2) e poi alle 5:oo scatterà gara 1 (diretta Italia 1 e Italia 2). Stesso orario anche domenica 25 febbraio per gara 2, partenza alle 5:00 (diretta Italia 1 e Italia 2).

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