F1 GP Australia: un buon venerdi per la Haas

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

 

SAO PAULO, BRAZIL - NOVEMBER 12: Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF70H leads Valtteri Bottas driving the (77) Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 WO8 into turn two at the start during the Formula One Grand Prix of Brazil at Autodromo Jose Carlos Pace on November 12, 2017 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Primo giorno di scuola per la Formula 1, che nella notte italiana ha aperto ufficialmente la lunga stagione 2018 con le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d’Australia, sul circuito dell’Albert Park di Melbourne.

Alle spalle dei 3 top team, è emersa una scuderia che già durante i test prestagionali svolti sulla pista di Montmelò, nei pressi di Barcellona, aveva evidenziato un ottimo livello di competitività della sua monoposto: parliamo della Haas. I problemi del 2017, sopratutto della parte finale dell’annata, sembrano messi alle spalle. La VF18 è nata bene e al momento pare avere tutte le carte in regola per inserirsi alle spalle delle tre scuderie di testa.
Al termine della FP1, la scuderia statunitense, ha ottenuto il 7° tempo con Romain Grosjean, che ha fermato i cronometri sull’ 1’25”704, staccato di 1”704 dalla migliore prestazione di Lewis Hamilton, mentre Kevin Magnussen è apparso più in difficoltà, dal momento che ha chiuso solamente 17° con un ritardo dal pilota Mercedes di 3”009 (1’27”035 la prestazione del danese).
Le cose sono andate ancora meglio nel corso della FP2, ben più rilevante rispetto alla sessione del mattino, disputata in condizioni di pista più gommata e in un orario simile a quello in cui si correrà il Gran Premio di domenica: Grosjean ha chiuso, a 0”717 dal miglior tempo di Hamilton (1’24”648 il tempo del francese), e si è tolto anche la soddisfazione di mettersi alle spalle la Red Bull di Daniel Ricciardo. Il pilota francese sembra in grado di aspirare a un’ottima terza fila, dal momento che al termine della giornata, la direzione gara ha inflitto proprio al pilota australiano 3 posizioni di penalità da scontare in griglia (Ricciardo non ha rallentato sufficientemente al momento dell’esposizione della bandiera rossa durante la FP2).
Magnussen, che ha potuto girare con regolarità, dopo che in mattinata aveva ultimato solamente 13 passaggi, ha migliorato nettamente la sua prestazione e si è portato anche lui nella top 10: l’ex pilota Mclaren e Renault, ha ottenuto la nona prestazione di giornata, con il miglior giro concluso in 1’25”246, più lento di 1”315 rispetto al crono del Campione del Mondo in carica.

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Ovviamente i tempi del venerdi vanno sempre presi con le molle, molte squadre giocano un po a nascondersi per non rivelare subito tutto il loro potenziale. Per le qualifiche di domani, oltretutto, il meteo prevede pioggia, e quindi molti dei valori intravisti oggi potrebbero essere scombussolati dalle condizioni atmosferiche. Considerando anche le prestazioni ottenute a Barcellona, possiamo però affermare che alle spalle dei top team la Haas è una realtà con cui tutti gli aspiranti al quarto posto nel Campionato Costruttori dovranno fare i conti nel corso del 2018.

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