Formula 1 GP Australia: Hamilton, Vettel e Ricciardo si sfidano già in conferenza stampa

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui


E’ tutto pronto a Melbourne per il Gran Premio d’Australia, gara che aprirà il Mondiale di Formula 1 2018. La stagione si apre con la domanda che si ripete da diversi anni: sarà ancora la Mercedes la vettura da battere? Durante i test invernali, la Casa tedesca ha preferito concentrarsi sulla ricerca dell’affidabilità del mezzo, a discapito della caccia alla prestazione assoluta. Obiettivo che pare già raggiunto, dato che le Freccie d’Argento a Barcellona hanno percorso più km di tutti senza alcun inconveniente meccanico. L’obiettivo dichiarato è quello di eguagliare il primato di titoli consecutivi ottenuti da Michael Schumacher e la Ferrari negli anni compresi tra il 2000 e il 2004.
Ma in Mercedes sanno di non poter dormire sonni tranquilli, perchè l’attacco alla loro leadership arriva da due fronti: Ferrari e Red Bull si presentano al via del campionato determinate come non mai a interrompere la loro egemonia che dura dagli albori dell’era “turboibrida”, avviata nel 2014. Nel corso dei test di Barcellona, la vettura di Maranello ha dimostrato di poter essere veloce con ogni tipo di mescola, realizzando ottimi tempi sul giro, mentre il team austriaco ha evidenziato nelle simulazioni gara un passo molto vicino a quello della Mercedes. Si preannuncia una battaglia che entusiasmerà gli appassionati per tutta la stagione, la più lunga della storia con ben 21 GP da disputare.
Alla viglia del week-end di apertura del campionato, sono intervenuti in conferenza stampa tre piloti di questi team: il Campione del mondo in carica Lewis Hamilton, il ferrarista Sebastian Vettel e il pilota Red Bull, idolo di casa, Daniel Ricciardo.

Lewis Hamilton si è mostrato fiducioso sulla stagione che sta per cominciare, pur sapendo che lo attende un compito durissimo:”Sento che quest’anno possiamo ancora migliorare il livello di competitività raggiunto l’anno scorso ed è l’obiettivo per cui stiamo lavorando. Nel corso del 2017 abbiamo subito una pressione fortissima da parte dei nostri rivali e questo ha reso molto difficile la nostra annata. E’ presto per dire chi potrà vincere il Mondiale.” Il pilota inglese ha affermato di non avere tra i suoi pensieri principali quello di battere il numero di mondiali di Vettel, dopo averlo eguagliato al termine della stagione 2017, nè quello di raggiungere i 5 allori iridati del mitico Juan Manuel Fangio, ma preferisce concentrarsi su sè stesso e sul lavoro che lo attende:” Non è un mio pensiero fisso battere Sebastian e superare i suoi numeri, non è una cosa a cui penso molto. Penso che io e Vettel siamo dei privilegiati, abbiamo la possibilità di poter correre con ottimi team con una grande tradizione che ci danno la possibilità di poterci esprimere al meglio per confrontarci in pista. Alla fine della carriera, riguardando quanto realizzato, è bello poter dire di essersi battuti con i migliori, e lottare con Sebastian, che è uno dei più grandi di tutti i tempi, rende ogni stagione veramente speciale. Credo che la lotta non sia ristretta a noi due, anche la Red Bull è molto competitiva. Continuerò a lavorare duro per rimanere davanti e spero che questo porti dei risultati. Non penso al fatto che possa raggiungere Fangio nel numero di titoli vinti, è una stagione molto lunga e ora non si possono fare questi tipi di pensieri. Preferisco concentrarmi su me stesso, pensare ad abbattere nuove barriere e a spingermi sempre oltre il mio limite, per poter cogliere le opportunità che mi si presenteranno nel corso dell’annata e sfruttare al massimo il mio limite che ancora non conosco. Penso comunque ci sia un picco di livello per ogni pilota, ad esempio come condizione fisica è molto difficile superare il limite cui siamo arrivati, quando lo stato di forma comincia ad abbassarsi può essere un segnale che il limite è stato raggiunto, ma penso di non essere ancora arrivato a quel punto e voglio continuare a esprimermi al massimo. Mi sento molto carico e non vedo l’ora di cominciare il week end.” Il pilota Mercedes è stato tagliente verso chi, durante l’inverno, lo ha accusato di avere nella sua incostanza un grosso punto debole:”Credo di aver già dimostrato l’anno scorso che il mio livello di costanza è molto migliorato rispetto ai primi anni della mia carriera, ed è per questo che ho vinto il campionato. Purtroppo c’è gente che parla solo per finire sui giornali e sparare titoloni.” Liquidate le domande sul numero ridotto delle power unit (3) utilizzabili in questo campionato con un laconico “Non ho nulla da dire su questo argomento“, il 4 volte Campione del Mondo è stato un po più loquace quando gli è stato domandato cosa pensa dei cambiamenti che sta cercando di portare nel mondo della Formula 1 la nuova proprietà di Liberty Media al fine di aumentarne la popolarità su scala mondiale (“Credo che Liberty Media abbia fatto grandi progressi nel coinvolgimento dei fan, però devono ancora progredire per far avere alla Formula 1 il massimo del successo su scala mondiale“), e cosa pensa dell’introduzione dell’Halo, il sistema di protezione della testa dei piloti dai detriti in caso di incidente che da quest’anno circonda gli abitacoli delle vetture. Nel corso dei test invernali, si è notato che la presenza di questo dispositivo, rende difficilmente distinguibili i piloti dello stesso team, e a Hamilton è stato domandato se avesse in mente una soluzione per ovviare a questo problema: “Non ho un suggerimento per renderci riconoscibili, sto pensando di eliminare dei disegni dal casco perchè non si vedono con l’Halo, ma sono sicuro che un’idea verrà trovata.” Il pilota Mercedes ha infine chiuso con un “consiglio” a uno dei due rivali seduti accanto a lui in conferenza stampa, Daniel Ricciardo, il cui contratto con Red Bull scadrà a fine stagione e che quest’anno potrebbe essere messo in secondo piano dal team a discapito del compagno di squadra Max Verstappen:”Penso che Daniel debba pensare a non alienarsi nel team malgrado il suo contratto in scadenza, è importante mantenere concentrate le persone che lavorano con te per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Abbiamo visto in passato che alcuni piloti si sono inimicati l’ambiente nel quale lavoravano e questo è stato controproducente per loro a livello di prestazioni.”

Sebastian Vettel
 non si è voluto lanciare in troppi proclami primi che le vetture accendano i motori:”Proveremo a battere Hamilton e la Mercedes al termine del campionato, ma la stagione è molto lunga, ci sono 21 gare, e vedremo cosa succederà a fine anno. Abbiamo un piano per poter vincere il campionato, ma ovviamente non posso rivelarlo, è top secret (ridendo, ndr).” Il tedesco è poi sceso più nel dettaglio riguardo la sua rivalità con Hamilton e le sue aspettative sulla stagione, spiegando inoltre cosa significherebbe anche per lui poter eguagliare il numero di mondiali vinti da Fangio:”Lewis non ha molti punti deboli, sta facendo un ottimo lavoro da tanti anni. Sicuramente è un privilegio poter lottare con lui, ovviamente quando sei nel pieno della carriera pensi solo a vincere, ma dopo il ritiro, quando hai modo di analizzare tutta la tua carriera in prospettiva, risulta molto soddisfacente realizzare di aver vinto contro i migliori. Certo, se lui sente di non aver ancora raggiunto il suo limite, a maggior ragione non posso affermarlo io, dato che sono più giovane di 2 anni. Alla fine i miei avversari sono stati sempre gli stessi fin dai tempi del kart, anche se ho cominciato a confrontarmi con Lewis dalla Formula 3, ma col tempo sai apprezzare meglio il livello dei tuoi rivali e la soddisfazione che ti da batterli. Io però sono convinto che la soddisfazione più grande della mia carriera sia quella di poter dire di aver vinto con la Ferrari e sono concentrato su quello adesso. Credo che ognuno di noi abbia le proprie debolezze, caratteriali o di guida, ma preferisco pensare alle mie di carenze, piuttosto che a quelle degli altri. Hamilton e la Mercedes partono sicuramente come favoriti per il titolo anche quest’anno, noi ora pensiamo solo a cominciare il campionato, preparaci bene e pensare nel corso della stagione a migliorare la nostra macchina con le soluzioni che abbiamo in serbo. E’ inutile dire ora cosa potrà succedere nel corso dell’annata, dai test è emerso che abbiamo una buona macchina, ma che vada migliorata come del resto bisogna sempre fare ogni anno. Anche se ho avuto più tempo per pensarci rispetto a Lewis, non è un obiettivo che mi pongo quello di raggiungere Fangio. Dovesse accadere, significherebbe molto per me e lì comincerei a rendermi conto di quello che ho fatto nella mia carriera, ma al momento preferisco concentrarmi sull’attualità e non su quello che potrebbe accadere in futuro. Sappiamo bene quante cose debbano andare per il verso giusto durante il campionato per poter lottare per il titolo ,oltretutto credo che i tempi siano molto diversi rispetto a quando Fangio vinse i suoi mondiali, e anche per questo motivo non è una cosa che ho in mente al momento.” Sulla possibilità di dover scontare penalità nel corso della stagione, qualora l’utilizzo delle 3 power unit imposte dal regolamento non sia sufficiente,  Sebastian si è mostrato ottimista:”Sicuramente è una soluzione a cui si può ricorrere in caso di necessità, ma sono abbastanza sicuro che 3 power unit ci basteranno per affrontare l’intera stagione.” Il ferrarista si è mostrato un po freddo sull’argomento Liberty Media:”Dal nostro punto di vista non è cambiato molto, ma credo che sia piacevole per il pubblico avere iniziative e occasioni di divertimento ai margini della pista. Io sono un po tradizionalista, non ho ben capito perchè da quest’anno dobbiamo cominciare le gare più tardi (alle 15:10 locali in ogni GP, ndr) o perchè siano state eliminate le grid girls, ma a parte questo vediamo quali cambiamenti avrà in serbo Liberty Media e come cambieranno i week-end a livello di iniziative.”, mentre sulla questione Halo ha buttato li un’idea:”Forse dovrebbero lasciare a noi piloti l’idea del design dell’Halo, potrebbe essere un’idea per renderci più riconoscibili sopratutto per chi ci guarda in tv.” Infine, Vettel ha timidamente aperto la porta a Ricciardo per un suo eventuale approdo in Ferrari nel 2019, in caso di mancata riconferma da parte di Red Bull, dato che il suo attuale compagno di squadra Kimi Raikkonen dovrebbe ritirarsi a fine stagione:”Daniel troverà un sedile sicuramente per l’anno prossimo, siamo stati compagni di squadra un anno in Red Bull, dove la stagione è stata molto più soddisfacente per lui che per me, ma andiamo d’accordo e non mi dispiacerebbe poter lavorare con lui di nuovo in futuro.”

E proprio Daniel Ricciardo, come già detto, è stato l’altro protagonista della conferenza stampa odierna.Il pilota australiano si è mostrato ottimista e ambizioso sull”annata che sta per cominciare:Credo che abbiamo vissuto un ottimo inverno e abbiamo una macchina competitiva per lottare per la vittoria. Ora iniziamo la stagione, siamo tra i primi 3 team che guideranno il gruppo, speriamo di poter stare davanti, salire sul podio è l’obiettivo minimo di questa prima gara.” Lo scorso anno, la Red Bull ha dovuto scontare diverse penalità in griglia a causa di problemi con la power unit Renault, situazione che ha portato anche a frizioni tra il team austriaco e i motoristi francesi, e al pilota australiano è quindi stato chiesto se si aspetta di dover pagare nuovamente dazio sotto questo punto di vista nel corso del 2018:”E’ un po presto per cominciare a pensare ad utilizzare un quarto motore nel corso del campionato, però posso dire che è abbastanza probabile che tutti debbano mettere in conto di dover ricorrere a questa soluzione durante l’anno, non solo noi motorizzati Renault. La scelta dipenderà anche da dove ci troveremo nella classifica di campionato, dalle strategie che dovremo adottare gara per gara, ma al momento preferisco essere ottimista e pensare che 3 motori possano bastare fino all’ultima gara di Abu Dhabi.” Ricciardo ha comunque dichiarato di non sentirsi assolutamente sotto pressione, date le aspettative rivolte verso il suo team, ma di trovare al contrario tutto molto stimolante:”Sinceramente la pressione su di noi la trovo molto divertente, rispetto all’ inizio del 2017 dove non ci siamo divertiti per niente, l’anno scorso prima della gara non ero in griglia a concentrami ma nel box per cercare di far partire la macchina, quindi speriamo in week end di poter lavorare al meglio e poterci preparare per disputare una grande gara.” Al pilota di casa, è stata anche rivolta una domanda sulla decisione della direzione gara di aumentare il numero delle zone DRS in questa prima gara di Melbourne. Il circuito dell’Albert Park, che ospita la Formula 1 dall’ormai lontano 1996, ha regalato spesso gare piuttosto avare di sorpassi, e per cercare di regalare al pubblico un Gran Premio con maggiori avvicendamenti in pista, si è deciso di concedere l’utilizzo dell’ala posteriore mobile in 3 punti del tracciato (fino al 2017 erano 2):”Penso che l’ aggiunta di una terza zona DRS in questa gara sia una buona idea, qui è sempre stato molto difficile superare e seguire chi ti sta davanti, penso che la direzione gara abbia voluto darci maggiori possibilità di sorpasso con questa decisione. Non so se sarà sufficiente per aumentare il numero dei sorpassi, però potrà darci l’opportunità di metterci in scia a chi ci precede per avere un’opportunità di attacco qualche curva più avanti.” Ricciardo ha dichiarato apertamente di puntare al titolo quest’anno:”Seduti accanto a me ci sono 8 titoli mondiali, spero di poter contribuire con un nono al termine del campionato“, e si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto da Liberty Media fino a questo momento:”Hanno organizzato delle belle iniziative sopratutto nelle gare europee e ha anche portato un pizzico di novità nei week-end di noi piloti, che erano spesso molto ripetitivi. Inoltre, hanno fatto avvicinare il pubblico alla realtà del paddock, da cui prima molti erano esclusi, rendendo più piacevole l’atmosfera in quell’ambiente. In gara per noi non cambia molto, ma sicuramente i fan si sentono molto più coinvolti.” Sulla questione Halo, il pilota Red Bull ha proposto una soluzione interessante:”Potremmo differenziare i colori dell’Halo o dell’onboard-cam tra compagni di squadra per rendere riconoscibili due piloti dello stesso team e far capire chi si trova al volante.”, e non si è detto assolutamente preoccupato dalla sua situazione contrattuale:”Ora è prematuro parlare del mio contratto. La preseason è stata positiva, penso che Hamilton abbia ragione quando dice che possiamo lottare per il titolo e se accadesse sarei molto contento. Ora penso solo a fare bene e a portare la Red Bull alla vittoria, datemi 6 mesi di tempo e conoscerete i miei piani per il futuro.”

Stanotte, finalmente, la pista comincerà a parlare e a dare i suoi verdetti, con le prime prove libere. La FP1 avrà inizio alle 2:00 ora italiana, poi alle 6:00 si disputerà la FP2. Entrambe le sessioni saranno visibili in diretta su Sky Sport F1.

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