Freddie Spencer, la leggenda vivente del motociclismo

Pubblicato il autore: Serena Mancuso Segui

NORTHAMPTON, ENGLAND - AUGUST 27: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP in action during the MotoGP of Great Britain at Silverstone Circuit on August 27, 2017 in Northampton, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Tre titoli mondiali vinti tra la classe 250 e 500 e tante vittorie, per questo lo chiamavano “FastFreddie”, capelli apposto sempre pettinati e la faccia pulita da bravo ragazzo ma dentro la grinta di chi vuole vincere a tutti i costi.
Freddie Spencer non lasciava nulla al caso, lui ha segnato un epoca, ha cambiato il modo di guidare in pista, talento, intelligenza ma anche coraggio, quello che ci voleva per correre negli anni ’80 dove non c’erano aiuti elettronici e dove una caduta poteva essere fatale.

In pista era veloce aggressivo e lasciava poco spazio agli avversari, memorabili i duelli con il suo più grande avversario il connazionale Kenny RobertsFreddie Spencer che oggi ha 56 anni porta sempre nel cuore l’Italia dove ha corso e ha vinto, è  passato tanto tempo dalle vittorie di Spencer ma le immagini sbiadite a colori di quei Gran Premi, sono un ricordo vivo nel cuore degli appassionati, una testimonianza di battaglie incredibili che hanno emozionato un’intera generazione, dove il pilota contava più del mezzo meccanico.

Emblematiche queste sue dichiarazioni rilasciate in una recente intervista: “La paura non riguarda solo i piloti, ma anche i motociclisti di tutti i giorni, io non ho mai avuto paura quando correvo, l’ho sempre rispettata, non ho mai rischiato oltre il necessario e ho sempre cercato di calcolare sempre gli imprevisti, sapevo cosa poteva succedere se mi fossi spinto oltre, ma non ho mai corso con la paura”.

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