MotoGP GP Argentina, la Yamaha punta a bissare il successo del 2017

Pubblicato il autore: Davide Curti Segui

La Yamaha punta al piatto grosso nel Gran Premio di Argentina, in programma questo fine settimana sul circuito di Termas de Rio Hondo. La gara inaugurale della stagione della MotoGp, in Qatar, si è conclusa per la casa di Iwata con il terzo posto conquistato dall’eterno Valentino Rossi e con il sesto di Maverik Vinales, che ha comunque chiuso in rimonta dopo una partenza al rallentatore. Da segnalare anche la grande prestazione in qualifica di Johann Zarco, che con con la M1 ‘satellite’ gestita dal team Tech3 ha ottenuto la pole, a ulteriore riprova del fatto di quanto la M1 sia ancora competitiva anche nella versione 2017.

L’obiettivo in casa Yamaha appare quindi chiaro: tornare al successo, il quale manca dallo scorso 25 giugno quando Valentino Rossi tagliò il traguardo davanti a tutti nel Gran Premio d’Olanda. E le premesse ci sarebbero tutte. Prima su tutte, il confortante risultato dello scorso anno sulla pista argentina, con la vittoria di Vinales su Rossi, unica doppietta collezionata dai due piloti del team Factory nel 2017. In secondo luogo le buone impressioni emerse sullo stato di salute della M1 2018, con il Dottore che ha chiuso sul terzo gradino del podio a soli sette decimi da Andrea Dovizioso, e Maverick Vinales autore di una rimonta che dal 12mo posto di partenza lo ha portato a chiudere sesto, a meno di quattro secondi dal vincitore. Le carte in mano alla casa giapponese sembrano quindi essere vincenti in vista di Rio Hondo, ma per approfondire le possibilità di vittoria della Yamaha sarà necessario conoscere il livello prestazionale che Honda e Ducati saranno in grado di portare sulla pista argentina. E la sensazione è che le due case in lotta sin dall’esordio di Losail, abbiano fatto un nuovo salto in avanti.

MOTOGP GP ARGENTINA, ROSSI: LA M1 FUNZIONA BENE A RIO HONDO. Chi vuole senz’altro continuare a stupire è il 9 volte campione del mondo, Valentino Rossi. Il podio in Qatar ha dato un’ulteriore riprova, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto il 39enne pesarese, se assistito da una moto competitiva, possa ancora competere sia per la vittoria, sia per i vertici della classifica mondiale della MotoGP. E non era cosa affatto scontata che questo avvenisse sin dalla prima gara, soprattutto prendendo in considerazione quanto emerso nella seconda parte della stagione 2017, con la M1 in crisi nera nella gestione delle gomme, causata probabilmente da un cattivo uso dell’elettronica. Ma si sa, anno nuovo, vita nuova. E vita nuova sembra essere stata per la M1.
E a parlare della gara di Rio Hondo dalle colonne di La Repubblica è stato proprio il pilota di Tavullia. Queste le sue parole in vista della trasferta argentina: “L’anno scorso siamo stati molto forti in Argentina. Siamo arrivati primi e secondi e penso che sia stata la miglior gara della nostra squadra nella passata stagione. Ma da allora le cose sono cambiate e ora i nostri rivali sono più forti. Sarà una lotta dura – aggiunge Rossi -, ma la pista mi piace molto e di solito la nostra moto funziona molto bene li a Rio Hondo. Potrebbe essere un fine settimana sorprendente, ma spero di andare forte”. Mette le mani avanti Rossi, ma tutti aspettiamo di vederlo sul podio.

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