F1, pagelle Gp Ungheria, Hamilton perfetto, Bottas “fido scudiero”. Vettel limita i danni

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Strategia perfetta. Potrebbe essere riassunta così la gara della Mercedes nel Gran Premio di Ungheria, dodicesima prova del mondiale 2018 di Formula 1, l’ultima prima della meritata pausa estiva. Dopo la prima fila nelle qualifiche di ieri, il pole man Lewis Hamilton ha confermato la prima posizione anche oggi, dopo una corsa condotta in solitaria e agevolata dalla performance del compagno di squadra Valtteri Bottas, scudiero costante fino a pochi giri dalla fine. Il finlandese è stato protagonista di un duplice contatto, prima con Sebastian Vettel e poi con Daniel Ricciardo, giungendo 5° al traguardo, ma il suo lavoro è stato comunque determinante. Completano il podio le due Ferrari del tedesco e di Kimi Raikkonen, seguite dall’australiano della Red Bull.

LE PAGELLE

 

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Lewis Hamilton 10: impossibile non assegnare il massimo all’inglese, che ha probabilmente costruito la propria vittoria già ieri mettendo le gomme della sua W09 davanti a tutti in griglia. Partenza perfetta e gara sotto controllo fin dalle prime tornate. Forse una delle sue prestazioni meno spettacolari, nel solco della tranquillità e supportata dal gran impegno di Bottas. ‘The Hammer’ ha scavato il giusto divario tra sé e le Ferrari, mettendo in ghiaccio 25 punti preziosi. Mai in discussione.

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Valtteri Bottas 8: avrebbe meritato il massimo, forse non raggiunto per qualche contatto di troppo in pista. Il finlandese si comporta da perfetto “uomo di squadra”. Sin dallo start si mette a protezione di Hamilton, continuando comunque a fare la propria gara. Segue alla lettera le indicazioni dal muretto e nel momento cruciale fa segnare il gran tempo che gli permette di stare davanti a Vettel appena uscito dai box. Tiene dietro le due scalpitanti Rosse, colmando con il talento il progressivo degrado degli pneumatici. Fido scudiero, ma con due uniche pecche: i contatti con Vettel prima e Ricciardo poi. Per lui nessuna sanzione, ma parecchie polemiche che macchiano un po’ la splendida performance.

Sebastian Vettel 7: sarebbe dovuta essere la gara della riscossa dopo il flop di Hockenheim, ma per il tedesco della Ferrari è stata una prestazione non particolarmente esaltante. Certo Seb, partito quarto, ci ha comunque guadagnato e il secondo posto limita i danni in ottica mondiale. Ma da lui al volante di una monoposto dall’ottimo potenziale ci si aspetta sempre qualcosa in più. Più grinta e più cattiveria, come quelle dimostrate nel sorpasso su Bottas. Serviranno da ora in poi, se vorrà evitare che il titolo prenda dimora a casa Hamilton.

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Kimi Raikkonen 6,5: parte terzo e chiude terzo. Neutrale, dunque, il bilancio del finlandese del Cavallino. Una gara nel limbo, sempre a metà tra qualche giro veloce e un ritmo poco entusiasmante. Porta a casa punti buoni in ottica costruttori, ma come per il suo partner di box dovrà dare molto di più.

Daniel Ricciardo 6: una sufficienza per il superstite Red Bull, dopo il forfait di Verstappen. Partito 12° a causa delle avverse condizioni meteo del sabato che ne hanno compromesso la qualifica, l’australiano fa la collezione di sorpassi e si porta a ridosso dei primi quattro. Ci crede negli ultimi giri su Bottas, ma l’avversario forza la mano con una manovra al limite e la collisione è inevitabile. Posizione recuperata nel giro successivo e quinto posto finale che gli fa onore.

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Max Verstappen s.v.: l’olandese non riesce nemmeno a prendere il ritmo gara perché deve arrendersi all’ennesimo problema tecnico della sua Red Bull. Tradito da una vettura spesso troppo fragile. Ci riproverà in Belgio Max.

Mercedes 10: ormai è una certezza. La forza di questo team sta sì nella macchina, ma forse principalmente negli uomini, capaci di strategie perfette. Anche oggi hanno raccolto il massimo.

MONDIALE ANCORA IN BILICO

Con la gara dell’Hungaroring, il Circus della F1 va in vacanza, ma la lotta per il titolo iridato rimane ancora aperta: Hamilton aumenta il proprio vantaggio su Vettel a 24 punti (213 a 189) mentre la Mercedes precede la Ferrari di 10 lunghezze (345 a 335). La battaglia continuerà nella storica Spa.

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