Motogp, Gp Repubblica Ceca, i rivali di Marquez non mollano. Rossi: “Questa è fase cruciale”, Dovi: “Campionato aperto”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui
NORTHAMPTON, ENGLAND - AUGUST 27: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP in action during the MotoGP of Great Britain at Silverstone Circuit on August 27, 2017 in Northampton, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images © scelta da SuperNews)

Nulla è perduto, lottare per il campionato si può e si deve. Potrebbe essere questo il mantra che accompagna i diretti rivali del leader del Motomondiale, classe MotoGp Marc Marquez. Domenica si correrà il Gran premio di Repubblica Ceca, nona prova della stagione. Un’annata che è iniziata sulla scia della precedente, con il pilota della Honda a dettare legge e gli altri ad inseguire. Al momento niente e nessuno sembrerebbe poter scalfire il primato dello spagnolo, sempre costante in sella a una moto superiore alle altre: Marquez, infatti, è a quota 165 punti, 46 in più di Valentino Rossi. 46 un numero estremamente caro al centauro della Yamaha, ma che in relazione alla classifica pesa parecchio. Non sarà facile riagguantare il rivale, autore di 5 vittorie e 7 podi fino a questo punto, ma per il Dottore è fondamentale provarci fino alla fine: non sia mai che il 2018 possa portare con sé anche il decimo titolo iridato.

ROSSI: SERVE SUPPORTO YAMAHA


Dunque, messo da parte il costume, il pilota di Tavullia tornerà ad indossare la tuta con la consueta grinta e determinazione, nonostante a suo parere, una vacanza più lunga avrebbe ricaricato meglio le batterie. “Un po’ di tempo in più avrebbe fatto comodo, ma adesso dobbiamo tornare a concentrarci. Brno è una grande pista e qui l’anno scorso ero veloce ma non si sa mai”, ha spiegato il pesarese che come già accennato, spera di poter continuare a difendere la propria posizione in classifica, magari avvicinando Marquez. Quello che sta per iniziare sarà un periodo molto intenso, caratterizzato da due gp consecutivi che potrebbero fare la differenza, ma per portare a casa punti preziosi non basterà il talento sconfinato dell’italiano, ma servirà un grande lavoro da parte della scuderia: in questa stagione, non sempre, la Yamaha si è mostrata all’altezza delle aspettative. “Fare due belle gare sarà cruciale sia per il campionato, sia per il team: vogliamo assicurarci la nostra prima vittoria in stagione”. Salire sul gradino più alto del podio, dopo oltre un anno di astinenza, potrebbe essere la giusta motivazione.

DOVIZIOSO: CREDERCI ANCORA

Se Rossi dovrà faticare parecchio per provare a riprendere Marquez, la situazione di Andrea Dovizioso sembra essere ancor più compromessa. Il centauro della Ducati è infatti a quota 88 punti e colmare un divario di 77 lunghezze appare una vera utopia. Nonostante ciò l’italiano non ha alcuna intenzione di issare bandiera bianca. “Ci sono ancora parecchi punti in gioco. Marc ha fatto la differenza fino a questo momento, ma questo è uno sport condizionato da un milione di fattori. Dunque come si può pensare che il campionato sia chiuso? No, non lo è”,  ha spiegato il forlivese in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca. Una grande forza di volontà, quella espressa da Dovi, sicuro che ci sarà ancora tanto da lottare. La Ducati, dal canto suo, dovrà supportare il lavoro dei due piloti fornendo una moto capace di duellare alla pari con Honda. E a proposito del compagno di box Jorge Lorenzo, dal prossimo anno in coppia con Marquez, ha aggiunto: “Vincere due corse non risolve un rapporto difficile di un anno e mezzo con la squadra. Quindi forse meglio così” .

  •   
  •  
  •  
  •