Ferrari, Maurizio Arrivabene confermato : “Il mio futuro è ciò che sto facendo oggi. Non temo le discussioni, temo i silenzi”.

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui

Maurizio Arrivabene – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Addio alla Ferrari ed approdo a pianta stabile alla Juventus. Questa sembrava la tesi più convincente per il futuro di Maurizio Arrivabene. L’addio di Marotta, la mancanza di risultati per la Ferrari e le presunte discussioni con Mattia Binotto non hanno fatto altro che fornire materiale per sostenere quella voce.
In realtà, l’indiscrezione, che si pensa fosse nata già nella pausa estiva con Marchionne, è stata ribadita più volte dal team principal del cavallo rampante come infondata. Arrivabene ha infatti affermato ai microfoni di Sky: ” È normale che quando stai guidando il campionato anche l’atmosfera all’interno della squadra e le persone sono più motivate. Quando le cose non vanno nella direzione in cui vorresti iniziano subito i discorsi sulle spaccature. L’ho detto un milione di volte a Sky e spero sia l’ultima: discutere di quello che succede va bene, le spaccature non hanno nulla a che fare con le discussioni, ad ogni discussione parte una soluzione. Io non temo le discussioni, temo i silenzi.”
A riprendere la stessa citazione è il sito Motorsport.com, che approfondisce l’argomento delle discussioni interne nell’intervista ad Arrivabene. Il team principal vede dietro queste voci un evidente “interesse da parte di qualcuno di creare confusione e scompiglio all’interno della nostra squadra“, che pensa, con una frecciatina al mondo del giornalismo sportivo, di poter risolvere imparando a “sorridere di più, se questo serve a non alimentare voci infondate“. Importante, però, la sottolineatura successiva : “Siamo una squadra di professionisti che sta ancora lottando contro un grande team come la Mercedes, e non è qualcosa che si riesce a fare con una squadra allo sbando. Nelle ultime tre gare abbiamo avuto un calo di forma, lo sappiamo. Poi non dobbiamo scordare che il nostro calo di forma è coinciso con la crescita della Mercedes, e le due cose insieme hanno determinato quanto abbiamo visto nelle ultime gare
Inoltre, quando gli viene posta dal giornalista Sky la domanda sul suo futuro, ribadisce di pensare solo al presente: “Il mio futuro è ciò che sto facendo oggi. La classifica non ci dà ragione sia nei costruttori che nei piloti. Il mio futuro è qui ad Austin , dove bisogna dare il meglio e fare al meglio le prossime gare e non arrendersi. Questo è il mio futuro“.
Ciò che è emerso, anche dalle dichiarazioni post prove libere, è quindi un Arrivabene concentrato al 100% sulla monoposto rossa: non intenzionato a darsi per vinto finché la matematica non lo condannerà come sconfitto, non intenzionato a parlare di questioni ancora aperte come quella dei cerchi della Mercedes e soprattutto convinto che bisogna lavorare per arrivare ad una Ferrari come quella del 2002 e 2004, in grado di permettere anche errori dei piloti e superare le condizioni climatiche avverse, perché una grande squadra vince e perde tutta insieme.
Per ora quindi, Arrivabene può rimanere al suo posto. Ma la scelta di investire in un giovane pilota come Leclerc fa capire come la scuderia rossa potrebbe essere in un periodo di transizione e chi sbaglia possa pagare con il licenziamento. Del resto non si sa se per i vertici la conferma derivi dal rinnovo della fiducia o dalla mancanza di alternative al momento. Quindi salvo, ma non tranquillo.

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