Parigi-Dakar: uscito dall’ospedale Toniutti dopo il bruttissimo incidente

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui


La Parigi-Dakar stava per concludersi senza grandi incidenti e invece anche quest’anno la sorte si è abbattuta sulla competizione. A subire l’incidente, infatti, è Julien Toniutti che è uscito ieri dall’ospedale. Il motociclista francese, caduto nella penultima tappa della Dakar e finito anche quattro giorni in coma indotto. Secondo una dichiarazione rilasciata dal suo entourage, Toniutti è stato dismesso e “dopo 40 giorni di ricovero dal suo incidente sarà in grado di riprendere una vita normale“.
Il peggio è alle spalle – dice lui -, sono fortunato a essere di nuovo qui: devo decidere se fermarmi per una stagione o farne una a scartamento ridotto“. Sembra davvero un miracolo che Toniutti sia vivo dopo che il braccio destro si era rotto e non riusciva ad alzarsi. Il pilota, che ha già parzialmente recuperato da un trauma cranico con ematoma cerebrale e diversi traumi interni nell’addome, non sa se correrà nel 2019. “L’incidente è stato grave, ma ora tutto sta lentamente tornando in pista, tutto sta andando bene – le parole del 37enne pilota di Lione -. Ho ancora problemi di memoria e il braccio destro è rotto, ma sono sulla buona strada, il peggio è alle spalle“.

Non si sà quindi se Toniutti ritornerà a correre per tutto il 2019, ma certo la sua carriera per fortuna non è finita e quindi alla prossima Dakar lo potremmo vedere più pimpante che mai. “Il tempo a disposizione è troppo breve, sono però fortunato a essere di nuovo qui, quindi devo mettere le cose in prospettiva e decidere se fare una stagione di pausa o una di transizione con poche gare“. Eppure era così vicino all’obiettivo Julien Toniutti, specialista della corsa su strada impegnata nella sua primissima Dakar, è stato costretto nella penultima tappa della gara. Un vero cuore spezzato per il pilota di Val D’Oingt che aveva fissato l’unico obiettivo di radunare Lima e l’arrivo.

Il pilota francese aveva ottenuto un ottimo 66esimo posto nel complesso. E il giro di Pisco, il palcoscenico di mercoledì, era partito abbastanza bene da quando aveva superato il secondo punteggio al 57esimo posto. Ma quello era prima che l’annuncio del suo abbandono cadesse. Da Patrik Dodin, morto per una caduta, la Dakar ha molte vittime sulla sua coscienza. Dal 1979 hanno perso la vita una ventina di concorrenti. Il tragico bilancio sale a oltre 50 vittime se si includono spettatori investiti dalla carovana o chi in Mali venne colpito da un proiettile vacante.

Per fortuna, quindi, nella lunga scia di sangue non è finito Toniutti, autore dell’ultimo incidente della Dakar. Invece non ha potuto sottrarsi alla tragedia l’italiano Fabrizio Meoni, morto nel 2005.  Il pilota argentino, invece, Jorge Martinez Boero muore in seguito alle ferite riportate dopo una caduta. Lui l’ultimo morto nel 2012 che da sette anni non vede più morti sul campo e con Toniutti stavamo assistendo a tutto ciò. Sempre in questa edizione è stato messo fuori dalla competizione il camion. Kamaz numero 518 dell’equipaggio russo Karginov-Mokelev-Leonon. Aveva travolto e ferito uno spettatore al km 279 della tappa Maraton, provocandogli la frattura di un femore.

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