Ferrari, John Elkann: “Binotto ha la mia totale fiducia”.

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente della Ferrari, John Elkann, ha parlato della difficile situazione che sta vivendo la Scuderia di Maranello.
Da tempo i media e i tifosi invocavano un suo intervento sulla delicata situazione che sta vivendo la Ferrari e ieri il presidente ha rotto il silenzio toccando alcuni dei temi più spinosi delle ultime settimane. La mancanza di prestazione delle Rosse in pista ha demoralizzato i tifosi e ha fatto cadere le speranze di vedere le monoposto Ferrari lottare per la vittoria quest’anno e si teme anche per il prossimo. Di fronte a dei risultati così deludenti, da più parti, si è parlato anche di possibili dimissioni o di una sostituzione del team principal della Scuderia, Mattia Binotto. Un vero e proprio momento di crisi per la squadra che ora più che mai necessita di un lungo percorso di ricostruzione.

Ferrari, Elkann: “E’ un momento difficile per noi”.

A proposito dell’evidente mancanza di prestazione e velocità delle Ferrari, John Elkann ha ammesso alla Gazzetta dello Sport:

“Le vetture non sono competitive. Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora. Dobbiamo cominciare un nuovo ciclo nel 2022 quando cambieranno le regole. La Ferrari c’è sempre stata e ci sarà sempre. Torneremo ad essere competitivi e punteremo a vincere. Siamo fiduciosi”.

E poi ha continuato:

E’ un momento difficile. Ci sono stati i cicli vincenti della Red Bull per capacità aerodinamica e della Mercedes per la grande abilità nelle tecnologie del motore ibrido. Quest’anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Abbiamo una serie di debolezze strutturali che ci sono da tempo nell’aerodinamica e nella dinamica del veicolo. Inoltre, abbiamo perso in potenza motoristica”.

Ferrari, John Elkann: “Bisogna essere onesti con i tifosi: ci aspetta un percorso lungo”.

Il Presidente della Ferrari ha dato un quadro lucido della complessa situazione che sta vivendo la squadra che ormai non vince il titolo Mondiale Costruttori dal 2008 e quello piloti dal 2007. Un digiuno pesante da accettare anche per i tantissimi tifosi, ma, promette Elkann, ora è il momento di prepararsi per il futuro.

“I tifosi soffrono quanto noi, ma continuano a darci grande carica. Per questo è importante essere onesti con loro: ci aspetta un percorso lungo. Quanto Todt e Schumi aprirono quello storico ciclo vincente venivamo da un digiuno ventennale che durava dal 1979. Daremo tutto ogni Gp, vedrete che anche Vettel farà la sua parte, ma non voglio illuderli. Fare il massimo in questi ultimi mesi del 2020 e nel 2021 per tornare a essere molto competitivi nel 2022. Questo è il nostro obiettivo. Ci saranno maggiori spazi e la competitività generale aumenterà. Difficile fare una stima ed è sbagliato creare false aspettative, ma entro il 2022 noi vorremmo essere tra i più competitivi”.

Elkann rinnova la fiducia a Mattia Binotto: “Sa come coniugare ambizione e concretezza”.


E’ chiaro che la monoposto di quest’anno non è competitiva e che quindi il progetto della vettura non ha funzionato, ma la squadra è “giovane” e c’è bisogno di tempo per aprire un nuovo ciclo vincente. A questo proposito, Elkann rinnova la sua fiducia incondizionata a Binotto:

“Ha la mia totale fiducia. Ha tutte le competenze e le caratteristiche per un nuovo ciclo vincente. Era in Ferrari con Todt e Schumacher, sa come coniugare ambizione e concretezza. Con lui ripartiamo da una base chiara. Conosciamo le nostre debolezze, vogliamo andare oltre e ricominciare a vincere con piloti giovani e ambiziosi come noi”.

Elkann: “Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello per stare vicino ai nostri ingegneri”.


Infine, Elkann ha parlato anche di Charles Leclerc e Carlos Sainz:

“Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto fuoriclasse come Alonso e Vettel, ma è più difficile ricostruire un ciclo e chiedere pazienza a chi ha già vinto rispetto a chi ha il futuro davanti a sé. Ora è il momento di costruire le fondamenta per qualcosa di importante. Lo si intuisce anche dalla durata del contratto che abbiamo firmato con Charles. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello, staranno il più possibile vicino ai nostri ingegneri. La nuova macchina nascerà anche dal loro contributo“.

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