Valentino Rossi: “Speriamo di essere più competitivi su altre piste” | MotoGp 2020

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

MotoGP 2020. Post Gran Premio di Stiria. La prima Yamaha arrivata sotto la bandiera a scacchi? La Yamaha M1 del nove volte campione del mondo. “Settimana scorsa ero arrivato quinto solo per le tante cadute” ha dichiarato al termine della gara sul Red Bull Ring Valentino Rossi. Mentre a proposito del secondo round sempre sul tracciato austriaco il Dottore ha affermato : “nessuno ha avuto problemi e gli avversari sono riusciti a mettere sull’asfalto una extra potenza, nessuna ha sbagliato e quindi sono nono”. “Abbiamo gli stessi problemi del 2019 – ha sottolineato il pesarese -, ma in altri circuiti siamo andati molto forte: a Jerez abbiamo conquistato tutto il podio. Speriamo di essere più competitivi su altre piste“.

MotoGp 2020, Valentino Rossi: “Chi va sul verde, deve perdere una punizione o perdere tempo”

Il tracciato del Red Bull Ring ha messo a dura prova gli impianti frenanti Brembo, e il Dottore ha sottolineato: “Questo è un circuito molto severo con i freni, tutti soffrono: non a caso vengono montate grosse prese d’aria. Forse noi della Yamaha soffriamo più degli altri perché proviamo a recuperare in staccata tutto quello che perdiamo in rettilineo“.
Valentino Rossi ha espresso un suo parere anche sulla regola del verde: “Bisognerebbe dare la punizione ogni volta che ci vai. Chi va sul verde, deve perdere una punizione o perdere tempo”. “I circuiti adesso sono più sicuri – ha aggiunto Valentino -, ma così non va bene”.

MotoGp 2020: possibili scenari

Il Dottore ha confermato che questa edizione del Motomondiale “è un campionato incredibile: chi lo vincerà? Boh”. “Ogni volta che c’è un favorito – prosegue il ragionamento VR46 -, poi va male nel GP successivo. Non so se Quartararo stia sentendo la pressione, credo subisca più i problemi tecnici della nostra moto. A Jerez ha vinto alla grande“. Inoltre, proprio in questa prima parte di campionato è emerso un certo equilibrio, poiché “moto come KTM e Suzuki sono migliorate tantissimo e questo ha rimescolato le carte. In più ci sono tanti piloti veloci“.
Infine, il nove volte campione del mondo ha espresso una sua considerazione sulle gomme Michelin (altro aspetto molto attenzionato da tutto il circus): “La situazione è migliorata negli ultimi anni, ma magari una gomma viene meglio di un’altra e ti può cambiare la gara”.

  •   
  •  
  •  
  •