MotoGp 2020, Viñales sulla Yamaha M1: “Questa moto con il serbatoio pieno è impossibile da guidare”

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Maverick Viñales, dopo il sesto posto nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini di questo weekend, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano spagnolo As per sottolineare la stranezza nella differenza di prestazioni tra le qualifiche e la gara. Infatti, sabato ha ottenuto il record del tracciato di Misano (e la pole position), ma poi nella gara di sabato è subito retrocesso dopo la partenza nel gruppo centrale dei piloti.

MotoGP, Maverick Viñales: “Sono riuscito a fare 27 giri con il passo-gara dell’1:32 alto”

Maverick Viñales, negli ultimi GP della classe regina in cui è scattato dalla pole non ha mai vinto. E dopo il sesto posto ottenuto domenica sul tracciato di Misano ha affermato: “L’intero fine settimana è stato perfetto per me. Sono riuscito a fare 27 giri con il passo-gara dell’1:32 alto: la moto era perfetta”. “Siamo arrivati alla gara e la M1 non ha più funzionato. È molto difficile spiegarmelo – ha sottolineato Maverick -, davvero. Ho bisogno di rilassarmi”. Il pilota spagnolo della Casa dei tre diapason ha ammesso: “Non può essere un fattore mentale, perché altrimenti come si spiega il record della pista del sabato? Non posso disimparare da un giorno all’altro. Questa moto con il serbatoio pieno è impossibile da guidare”. “Vado lungo – prosegue la sua analisi -, non sterza e non ho trazione. In scia fa una linea diversa, in curva non abbiamo velocità, insomma non riesco a sfruttare il potenziale di questa M1“. E ancora sulla stranezza dei comportamenti della M1: “Poi, a fine gara, con poca benzina, andavo molto meglio e ho potuto passare Miller“.
Infine ha affermato sempre a riguardo dell’assetto della moto: “Soffriamo sempre dei soliti problemi. Al posteriore sembra di guidare sul ghiaccio, in gara. La moto scivola parecchio: do gas e sbando”. “Nelle prove invece abbiamo molto grip – ha aggiunto -. Ho avuto gli stessi problemi a Jerez: in prova avevo un ritmo spettacolare, in gara ero più lento di un secondo“. Viñales, che senza Marquez doveva esere uno dei top rider a competere per la vetta della classificha, ha ammesso: “È molto frustrante, perché al venerdì e al sabato sono sempre in top-3, poi arriva la gara e mi superano facilmente“.

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