La F1 al bivio tra presente e futuro

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Sta superando uno ad uno tutti i traguardi raggiunti dalle altre squadre la Mercedes che sembra inarrestabile, per definire la portata dei record fissato ad Imola basta compararlo con le vittorie di altri grandi team della F1, i tre titoli costruttori consecutivi conquistati dalla Ferrari  Niki Lauda dal 1975 al 1977 , i tre titoli costruttori della Williams di Alain Prost, i quattro  titoli costruttori della Mclaren con Ayrton Senna  e i sei titoli con la Ferrari di Michael Schumacher dal 1999 al 2004. Il futuro però è incerto, Hamilton che a novembre non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Mercedes e ha gelato tutti dicendo; “Ci sono altre cose che mi interessano oltre la F1, sarà il futuro a dire se resterò o no nel circus”, nel futuro di certo vedremo la scuderia italiana Alpha Tauri che ha sede a Faenza sempre più competitiva, a Imola Kvyat con un gran sorpasso all’esterno ha strappato alla Ferrari di Charles Leclerc la quarta posizione.
Nel futuro c’è una Ferrari che sta crescendo, il risultato del GP di Imola è causato da tanti fattori (ad esempio il mancato fissaggio dell’anteriore destra sulla monoposto di Sebastian Vettel che gli ha provocato la perdita della zona punti) e che hanno messo in ombra i tanti miglioramenti visti in pista.

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Stefano Domenicali (ex ds e team principal del cavallino rampante ) che da gennaio sarà il capo della F1 ai microfoni di Sky ha auspicato il ritorno della Ferrari ai vertici della F1 : “L’auspicio da tifoso e da chi dovrà prendere in mano le redini della F1 e che la Ferrari torni in fretta per essere protagonista perché tutti quanti lo vogliono”

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