Carlos Sainz: “Io e la Ferrari ci stiamo conoscendo”

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui


Il Gp del Portogallo entra nel vivo oggi con le prime due sessioni di prove libere che si disputeranno sul circuito di Portimao. Già ieri, però, come da consuetudine, i piloti hanno rilasciato le prime dichiarazioni alla stampa a proposito dell’imminente Gp. In particolare, è, come sempre, osservata speciale la Ferrari che, dopo il buon weekend di Imola, spera di ottenere piazzamenti altrettanto positivi a Portimao. Carlos Sainz, che ha chiuso in quinta posizione il suo secondo gran premio in Rosso, ha parlato a Sky della sua esperienza in Ferrari finora.

Ferrari, Sainz: “Vogliamo tutti di più”

Il pilota spagnolo ha analizzato ai microfoni Sky le sue prestazioni ritenendole soddisfacenti, ma ha aggiunto di avere ancora molto da imparare. Ecco le sue dichiarazioni:

Io e la Ferrari ci stiamo conoscendo, ma vogliamo di più. E’ difficile dire quando arriverà il momento in cui limerò l’ultimo decimo, anche se arriverà in gara 5 o 6 ci sarà ancora molto da imparare. Così come funziona la F1 e la mia testa, devo dire che sono soddisfatto dell’inizio. Penso che quest’anno sarà divertente la lotta tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, mi piacerebbe molto essere lì, in quella lotta, ma dobbiamo aspettare ancora un po’. Siamo solo alla seconda gara della stagione e per quanto mi riguarda c’è ancora molto da imparare, per ora sono felice, mi sto ambientando, sto crescendo. Il team ovviamente vuole di più, devo tenere la testa bassa e lavorare.

Carlos: “La Sprint Race potrebbe rendere le cose interessanti…”

Carlos Sainz ha poi continuato e ha commentato l’introduzione della Sprint Race in F1 e la probabile cancellazione di un turno di prove libere. Di seguito le sue parole:

“La Sprint Race? Una gara in più nel fine settimana può rendere le cose interessanti, perché gareggiare è la cosa che preferiscono fare tutti i piloti. Se dovessero togliere un turno di prove libere non credo che cambierà molto. L’anno scorso abbiamo fatto solo un’ora di prove a Imola, poi si è visto che per i piloti ha fatto poca differenza”.

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