Francia e Germania, tra Gran Premio e grande calcio

Pubblicato il autore: Enrico Picone Segui


Non solo Europei
, Francia e Germania tengono banco tra i più importanti eventi sportivi di questo mese. Domenica 20 giugno, appuntamento alle ore 14:00 con l’ottava gara del motomondiale sul circuito di Sachsenring in Germania, e alle ore 15:00 il Gran Premio di Francia, circuito Paul-Ricard. Due domeniche fa, il mondo dei motori ha offerto colpi di scena in entrambe le arene, la corsa a petto nudo di Quartararo e la folle gara di Baku aumentano le aspettative per la prossime gare in programma.

MotoGP, Gran Premio di Germania: storia e caratteristiche del Sachsenring

Quando Dieter Braun vinse nella DDR

La storia del GP di Germania si dirama tra gli eventi geopolitici che hanno interessato il Paese dal secondo dopoguerra. Al Sachsenring, ha avuto luogo fino al 1972 il Gran Premio della Germania Est. Nel 1961 era stata disputata la prima gara oltre il confine occidentale, dieci anni dopo il pilota Dieter Braun di Ulma dava una buona ragione ai propri tifosi per festeggiare la vittoria, che venne celebrata intonando l’inno della Germania Ovest.

Da quel momento le cose avrebbero preso tutta un’altra piega, e le ragioni politiche prevalsero sui sentimenti sportivi. Le autorità imposero rigide limitazioni alla partecipazione dei piloti occidentali al Gran Premio della DDR. Non essendoci mai stato molto margine di dialogo o di trattativa, nello sport come in tutto il resto, il GP della Germania Est venne escluso dal motomondiale. Nella Germania Orientale si disputava già il Gran Premio, e dopo lo scisma motociclistico si tornò ad avere due GP di Germania, uno per ciascun blocco.

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Avvenuta la riunificazione, il circuito del Sachsenring veniva adottato dalla Germania intera. Occorrevano però urgenti interventi di manutenzione e riqualificazione del circuito, compatibilmente con le rinnovate misure di sicurezza concepite sulla scorta degli incidenti avvenuti in passato. Nel 1995 vennero ultimati i lavori che trasferirono il baricentro del circuito lontano dal centro abitato e interessando ben altri porzioni della campagna circostante. Nel 1998, il motomondiale fece per la prima volta tappa al Sachsenring. La gara se l’aggiudicò Mick Doohan, raggiunto sul podio da Max Biaggi e Àlex Crivillé.

Biaggi sarebbe poi riuscito a vincere il GP di Germania nel 2004, l’unico italiano insieme a Valentino Rossi a salire sul podio dal 1998 nella classe regina. Rossi ci è riuscito quattro volte, l’ultima nel 2009. Da allora lo hanno sempre vinto piloti spagnoli: Pedrosa dal 2010 al 2012 e Marquez dal 2013 a oggi.

Lunghezza, record e caratteristiche del Circuito di Sachsenring

LUNGHEZZA: 3.7 km
CURVE: 10 a sinistra; 3 a destraLARGHEZZA: 12 m
RETTILINEO: 700 m

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Il circuito di Sachsenring resta territorio di Marc Marquez, che qui vince ininterrottamente da sette stagioni. Ineguagliati i suoi record: 7 pole position, record del circuito di 1’20.270 velocità media di 164.6 km/h.

Andrea Dovizioso detiene invece il record della più alta velocità di punta mai rilevata sul circuito: 298.2 km/h.

Il GP di Germania del 2019 ha visto un gradino sotto Marquez i piloti Maverick Viñales e Cal Crutchlow.

Formula 1, Gran Premio di Francia: storia e caratteristiche del Paul-Ricard

Il primo della storia

Assieme a Italia e Gran Bretagna, la Francia contribuisce ad arricchire la tradizione con il Gran Premio più longevo della storia della F1. Una storia lunga quanto la competizione automobilistica più seguita al mondo, connessa a eventi che hanno segnato le pagine più buie e quelle più avvincenti.

Venne sospeso la prima volta a seguito del Disastro di Le Mans del 1955, quando la Mercedes-Benz 300 SLR di Pierre Levegh atterrò sul pubblico causando più di ottanta morti. Il GP di Francia non fu l’unico GP di quella stagione a essere sospeso, la Svizzera non solo cancellò la gara ma la abolì fino al 2015.

Nel 2008 si pensò al cambio di circuito, prevedendo la chiusura  dei cancelli del Magny-Cours e osando immaginare un nuovo circuito all’interno di Disneyland. L’ultima gara sul circuito la vinse Felipe Massa, da allora la Francia restò senza GP, ma il circuito di Le Castellet continuò a rinnovare la licenza facendosi così trovare pronto ad ospitare il GP nel 2018, quando il dominio Mercedes durava già da quattro anni.

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Circuit Paul-Ricard: il primato Ferrari

LUNGHEZZA: 5.861 km
GIRI: 53
DISTANZA TOTALE: 309,690 km

Il circuito di Le Castellet ha ospitato quattordici edizioni del GP di Francia: 1971, 1973, dal 1975 al 1976, 1978, 1980, dal 1982 al 1983 e dal 1985 al 1990.

Nonostante le due vittorie di Lewis Hamilton, il lungo silenzio calato sui circuiti del Gran Premio francese tiene ancora in testa alle classifiche perpetue il nome di Michael Schumacher tra i piloti, 8 vittorie, e quello della Ferrari tra i costruttori, 17 vittorie. Gli altri numeri confermano il primato della Ferrari: 17 Pole Position, 15 giri veloci50 podi 421.

Hamilton è così lanciato verso l’ennesimo sorpasso ai danni di Schumacher, che sul Paul-Ricard ha accumulato 98 punti contro i 56 del pilota inglese.

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