Melandri scaricato dagli sponsor dopo le pesanti frasi sul Covid

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto

Melandri
Pesanti ripercussioni per Marco Melandri dopo l’intervista shock. Qui affermava di “aver preso il virus apposta per potere essere in regola almeno per qualche mese, per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida“. Qualche ora dopo, l’ex campione del mondo ha dunque spiegato che la sua era una “frase ironica e scherzosa“, appellandosi a “parole male intepretate”.

Una frase infelice che certamente non ha fatto piacere a molti tifosi e soprattutto agli sponsor. Il Trentino; infatti, ha annunciato il mancato rinnovo del suo contratto, dissociandosi dalle sua affermazioni sul Covid: “L’accordo con Marco Melandri è scaduto nelle scorse settimane e il rinnovo non è in agenda – dice Maurizio Rossini, amministratore di Trentino Marketing, come riporta Il Dolomiti – Prendiamo le distanze da quanto affermato e comunichiamo che il contratto non è stato confermato per quest’anno“.

Melandri, il Trentino: “accordo scaduto e non sarà rinnovato”

Una decisione difficile presa dopo le terribili frasi sul Covid. “La collaborazione con Melandri ha portato risultati interessanti negli anni scorsi ma non c’è l’intenzione di rinnovare il contratto in quanto abbiamo intenzione di percorrere altre strade per sviluppare altre sinergie e strategie con l’obiettivo di veicolare l’immagine del territorio. Non è più un ambasciatore e un testimonial del Trentino da qualche settimana, l’accordo è scaduto e non sarà rinnovato“, spiega Rossini.

Melandri peraltro era tornato sul tema sabato pomeriggio, intervistato da Repubblica a margine della sua partecipazione alla manifestazione contro il green pass a Milano:

Ho detto di avere contratto il virus apposta per evitare di fare il vaccino? No, non è stato proprio così. Mi sono trovato a contatto con un ragazzo che aveva avuto contatti con dei positivi. Una volta che ero lì, ormai sono rimasto lì, non sono andato via. Comunque io il Covid l’ho avuto a marzo e per me era comunque il rischio minore per i miei motivi rispetto al vaccino, ma non dico alle altre persone che non si devono vaccinare. Sono per la libertà, io ho i miei motivi, ho i miei problemi fisici. Per me, una volta che contrai la malattia credo di essere a posto, di avere gli anticorpi. Quindi se veramente il vaccino serve per gli anticorpi secondo me sono due cose contrapposte“.

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