Formula 1: analisi della prima parte della stagione

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

F1 Gp Canada 2016Il Gp di Germania nella foresta di Hockenheim ha chiuso la prima parte di stagione. Un campionato, quello mondiale 2016, caratterizzato ancora una volta dal dominio Mercedes (prima con Nico Rosberg, vincitore delle prime 4 gare in Australia, Bahrain, Cina e Russia e poi con il tre volte campione del mondo, Lewis Hamilton, autore di ben 5 vittorie nelle ultime 6 gare dopo una prima fase di campionato estremamente complessa, che lo hanno portato non solo a rifarsi sotto nei confronti del compagno di squadra, ma superarlo addirittura in Ungheria prima e poi portare il vantaggio in classifica a 19 punti ad Hockenheim).
La Red Bull è diventata la seconda forza del campionato grazie a un recupero e una crescita costante (e a una monoposto, progettata da Adrian Newey, che conferma come sul fronte del telaio e dell’aerodinamica la scuderia di Milton Keynes non sia seconda a nessuno). La Ferrari è in netta difficoltà. La SF 16-H, indubbiamente migliore rispetto alla monoposto della scorsa stagione, ma che purtroppo se a inizio campionato ha sofferto sul fronte dell’affidabilità (con i ritiri di Raikkonen e di Vettel, rispettivamente in Australia, e in Bahrain durante il giro di ricognizione), con le gare europee si è sempre più rilevata complessa da sviluppare e da mettere a punto, con i piloti apparsi sempre in difficoltà nel giro secco in qualifica (non riuscendo la monoposto a scaldare correttamente le gomme per via del mancato raggiungimento della corretta temperatura di esercizio).
Osservando in pista la SF16-H, si vede che i piloti non riescono a guidarla con naturalezza: la guidano a scatti e la Rossa è molto reattiva e nervosa. E a volte, nel tentativo di strafare, i piloti di un’auto poco efficace, tendono ad  aggredire le curve per fare di più, con effetti peggiori. Specie Vettel, che è uno dalla guida aggressiva. Il risultato è ancora più negativo perché la macchina guidata di forza da Vettel diventa ancora più nervosa e sbandata, e si rivela meno performante di quando è guidata con più delicatezza da Raikkonen. Che pure non riesce a portarla comunque a un passo tale da tenere il ritmo di Red Bull e Mercedes. Se non in certe situazioni particolari. Proprio Raikkonen è il pilota che grazie alla sua sensibilità innata riesce a fare una analisi tecnica più precisa della SF16-H.
Per quanto riguarda la classifica piloti, la pausa estiva manda in ferie Lewis Hamilton da vincitore in tutti i sensi. Dopo essersi aggiudicato gli ultimi quattro appuntamenti del Mondiale di Formula 1, il pilota britannico ha allungato sul compagno di squadra Nico Rosberg nella classifica piloti portandosi a 217 punti, 19 in più del rivale, giunto quarto sul circuito di casa. Sul podio virtuale del Mondiale si attesta l’australiano della Red Bull Daniel Ricciardo, che sale a quota 133 punti dopo il secondo posto a Hockenheim. Quarto il ferrarista Kimi Raikkonen (122), quinta posizione per Sebastian Vettel (120) mentre Verstappen è sesto con 115.
Prossimo appuntamento il 28 agosto a Spa-Franchorchamps in Belgio in una pista non facile ma che tutti ferraristi sperano in una rinascita. Arrivabene aveva dichiarato dopo la gara di Hockenheim di non mollare, nonostante i quattordici punti di distacco dalla Red Bull che si è appropriata della seconda posizione. Staremo a vedere, ma comunque il secondo posto e nessuna vittoria in una gara significherebbero comunque stagione fallimentare. La Rossa ha bisogno di un miracolo…

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