Bernie Ecclestone, dopo 40 anni è arrivato il momento di lasciare la Formula 1

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Bernie Ecclestone

Cambio al vertice in F1. Bernie Ecclestone lascia il mondo delle quattro ruote dopo ben 40 anni. Al suo posto, subentra Chase Carey, già vice presidente di Liberty Media, azienda operante nel campo della comunicazione. Insieme a lui ci sarà anche Ross Brawn in veste di direttore amministrativo.  Un ritorno in grande stile per l’ex team manager di Ferrari e Mercedes. Un cambio al vertice necessario quello appena avvenuto in F1. Carey ha dichiarato di voler rendere la F1 più spettacolare e avvicinare ancora di più i tifosi.  La sua idea è quella di mantenere i GP europei che sono la vera anima di questo sport e di portare più gare sul territorio americano. Carey vorrebbe introdurre un altro GP Usa oltre a quello di Austin, costruendo un circuito cittadino. Le città candidate sono New York, Miami, Los Angeles e Las Vegas. Sicuramente un GP con lo skyline newyorkese sullo sfondo non sarebbe male, ma anche le altre città non hanno nulla da invidiare in quanto a panorami. Vedremo su quale città ricadrà la scelta. Al momento questa è soltanto una delle tante idee della nuova proprietà.

Bernie Ecclestone una vita con la passione per i motori

Dal prossimo maarzo quando si disputerà il GP di Australia, prima prova del mondiale 2017 non vedremo più  Bernie Ecclestone aggirarsi per il paddock. E’ stata una grande carriera quella del manager britannico. Bernie entra nel mondo della F1 già nel 1957 come manager del pilota Stuart-Lewis Evans e anche come acquirente della scuderia Connaught. In seguito alla scompara di Evans, morto in seguito a un grave incidente occorsogli nel Gran Premio del Marocco,  Ecclestone decide di abbandonare provvisoriamente il mondo delle corse. Ci ritorna alla fine degli anni sessanta come manager di Jochen Rindt che, alla stregua di Evans, conclude tragicamente la sua carriera nel GP di Monza del 1970.

Nel 1972  Bernie Ecclestone diventa il nuovo proprietario del team Brabham. Due anni dopo è uno dei fondatori della FOCA, un’associazione dei manager delle scuderie inglesi, insieme a Frank Williams, Max Mosley, Ken Tyrrell, Teddy Mayer e Colin Chapman.  Nel 1976, ne diventa direttore esecutivo.  Dal 1978 inizia il regno di Ecclestone all’interno della F1. Negli ultimi anni la sua gestione non è piaciuta nè all’interno del circus e nè agli amanti di questo sport. La gestione da parte di Ecclestone ha portato a delle polemiche in particolare per l’introduzione, costante, di novità regolamentari non sempre apprezzate dagli addetti ai lavori, team e piloti, con conseguente stravolgimento, all’inizio di ogni stagione, di quanto adottato in quella precedente.  Solo negli ultimi due anni, Ecclestone non ha apportato novità fondamentali al Circus. L’unico cambiamento di rilievo, tuttora in vigore, è stato quello del fornitore di pneumatici alle scuderie, con la Pirelli, attiva dal 2014.

I tifosi della F1 sperano che questo nuovo cambiamento al vertice possa portare ad una riduzione dei costi, un aumento della competitività e della spettacolarità delle gare.  Non si può avere la pioggia o un incidente nei primi giri, con conseguente ingresso della safety-car, per avere gare dall’esito incerto.

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