Formula 1, è ufficiale: Halo sulle monoposto dal Mondiale 2018

Pubblicato il autore: Dario Buzzetta Segui


Halo
, il sistema di sicurezza che verrà sviluppato da un’azienda olandese, ha ricevuto il via libera per la partecipazione alla stagione 2018 sulle vetture di Formula 1, 2 e l’innovativa Formula E.

Ma cos’è Halo? 

Halo nasce nel 2011 con la necessità, da parte della FIA, di assicurare l’incolumità dei piloti che scendono in pista nelle gare di Formula 1,2 ed E, che ricordiamo usano vetture senza protezione sopra la testa del pilota. Dopo 7 anni di sviluppo e varie modifiche, adesso sembra essere arrivato al capolinea e pronto per l’inizio della sua avventura sulle vetture, tra le più affascinanti, del circus automobilistico di gare su pista, con la sfida più importante di tutte: salvare la vita dei piloti nel caso in cui si verificasse un incidente come quello che costò la vita a Jules Bianchi (morto in pista a Suzuka dopo lo scontro con un mezzo di soccorso).

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Halo in F1. Pareri favorevoli e contrari

Tra i favorevoli Felipe Massa e l’ex pilota e campione del mondo Nico Rosberg che hanno esaltato le potenzialità in fatto di sicurezza di Halo. Tra i contrari spicca il nome di Lewis Hamilton, che ha definito Halo la peggiore modifica nell’attuale Formula 1, il quale secondo lui “va bene così”. Ma non solo. Anche il padre di Jules Bianchì si è detto insoddisfatto dal sistema di sicurezza, che ritiene “utile in caso di impatto con pneumatici, ma inutile contro piccoli detriti”.

Halo in F1. E’ quindi davvero utile?

Difficile prendere una posizione, in quanto se da una parte regalerebbe più tranquillità ai piloti con la testa “al sicuro”, ridurrebbe una minima parte di visibilità e sopratutto toglierebbe quel fattore di rischio, a cui la F1 va sempre più rinunciando, dimezzando di fatto anche lo spettacolo. A voi i pareri, è davvero utile? Solo la pista potrà darci lumi.

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