F1, GP Germania 2019: la presentazione del circuito di Hockenheim

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Siamo giunti a metà Mondiale,arrivato al suo 11° appuntamento.

La 78ª edizione del Gran Premio di Germania si svolge sull’Hockenheimring,vicino alla cittadina di Hockenheim nel nord del Land Baden-Württemberg. Il recordman di successi ad Hockenheim è detenuto da Lewis Hamilton con 6 successi davanti a Michael Schumacher con 5 successi

Le caratteristiche del circuito di Hockenheim 
Il progetto e la prima pista risalgono agli anni 30.Inizialmente lungo 12 km,il tracciato ha subito numerose modifiche nel corso degli anni,anche per garantire una maggiore sicurezza ai piloti (non sono mancati infatti degli incidenti mortali su questa pista,come quello di Jim Clark o Patrick Depailler).Il circuito attuale,lungo 4574 m,è frutto di modifiche effettuate
nel 2002,con la parte di alta velocità drasticamente accorciata,costruite nuove tribune e alcune curve a stretto raggio per creare maggiori possibilità di sorpasso per le monoposto di Formula 1.Il Land Baden-Württemberg sostenne finanziariamente la ristrutturazione e da allora il nome ufficiale del circuito è Hockenheimring BadenWürttemberg.
Oltre al tracciato principale fu costruito anche un centro di guida sicura all’interno dell’autodromo.Tutti questi lavori portarono al disboscamento di una vasta porzione di foresta: così,per compensare ciò,la parte non più in uso del tracciato (nel tratto compreso tra l’attuale curva 2 e la vecchia chicane Senna) fu demolita,fra l’altro tra le proteste degli appassionati,
per fini di rimboschimento.
L’assetto ideale da utilizzare in questo tracciato è quello di un carico aerodinamico medio.L’attuale circuito è caratterizzato da velocità medio basse e gli pneumatici sono sottoposti
molto spesso a pattinamento in uscita di curva e a bloccaggi in entrata,e questo provoca elevate temperature sulla superficie della gomma.La frenata più importante è quella del tornantino dove gli pneumatici devono garantire una buona stabilità nonostante le sconnessioni dell’asfalto.I freni vengono utilizzati per il 13% del giro (importante è scegliere le giuste prese d’aria per raffreddare al meglio l’impianto frenante) mentre i cambi di marcia al giro sono 51,arrivando ad un totale di circa 3.400 cambi di marcia nell’arco dell’intera gara.
La Pirelli ha deciso di portare in terra tedesca gomme di tipo C4 Soft (banda rossa),C3 Medium (banda gialla) e C2 Hard (banda bianca) mentre le zone DRS saranno due: la prima è posta sul rettilineo tra la curva 1 (Nordkurve) e la curva 2 (Einfahrt Parabolika) mentre la seconda si trova sul lungo curvone 5 Parabolika.
La scorsa stagione Lewis Hamilton trionfò,partendo dal 14° posto,dopo un finale rocambolesco,segnato anche dal ritiro di Vettel,in testa dal primo giro. Secondo posto per l’altra Mercedes di Bottas mentre la Ferrari di  Raikkonen arrivò 3°.
Dati Tecnici:
Carico Aerodinamico: Medio
Apertura del Gas: 68%
Consumo di Carburante al Giro: 1.49 kg/Giro
Velocità Massima: circa 330 km/h
Possibilità di Safety Car: 20%
Tempo di percorrenza della pit-lane con sosta: 24 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile
Freni:
Categoria di Circuito: Hard
Numero di Frenate: 8
Tempo Speso in Frenata: 19% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 123 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 58.000 kg
Frenata più Impegnativa: Terza staccata alla curva 6 Spitzkehre
Gomme:
Gomme 2019: C2 Hard,C3 Medium e C4 Soft
Stress per le Gomme: 3
Sollecitazioni Laterali: 3
Abrasività Asfalto: 2
Grip Asfalto: 3
Numero totale di Pit-Stop 2018: 40
Strategia Vincente 2018: Soft -> Pit Lap 42 UltraSoft (Hamilton)
Stint più Lunghi 2018: UltraSoft,29 laps (Verstappen,Ericsson) – Soft,45 laps (Perez) – Medium,33 laps (Hulkenberg) – Intermediante,6 laps (Sainz) – Wet,3 laps (Gasly)
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