F1: i 5 miglior momenti del GP del Belgio 2019

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

 

La prima vittoria del predestinato

In molti l’hanno sognato . Primo successo in carriera di Charles Leclerc! Nel week-end più nero che rosso di passione. La passione per questo ragazzo che prende a spallate ogni lutto che la sorte gli propone. Prima il padre, poi Bianchi ora Anthoine. Non deve essere facile essere  per il predestinato Leclerc.
Osannato dal popolo rosso ma con vuoti che solo alcuni di noi possono immaginare o vivere. Forse è proprio per questo che è entrato nei cuori di tutti come l’eletto, il predestinato. Una resilienza da far rabbrividire anche i più duri.
Questa prima vittoria non poteva essere scontata, ci sono volute le delusioni del Bahrain e dell’Austria. Ma come ogni storia che si rispetti anche l’incubo più brutto può avere quell’attimo di felicità.
Anche se strozzata in gola.
Re Charles conquista la laurea a Spa Adesso va alla caccia del bis a Monza!
La fame di un campione
Mondiale già vinto e avversarsi già ampiamente schiaffeggiati a dovere. A tutti sarebbe bastato, ad un vero campione no. Dei campioni si deve apprezzare una cosa che altrimenti non li renderebbe tali, l’ossessione per la vittoria. Anche solo l’ossessione per rendere possibile l’impensabile. In Ungheria ci è riuscito, a Spa no. Di una cosa però dobbiamo essere sicuri, la parola “vittoria” in F1 ha molti sinonimi, ma tutti riportano ad un singolo nome:
LEWIS HAMILTON
I giudizi sugli altri
 
Hulkenberg rimpiazzato immeritato, guida una monoposto che il successore Ocon dovrà gestire.
Perez rinnovato, continua ad umiliare  visto il compagno di squadra che si ritrova.
Albon il promosso alla sua prima gara in Red Bull fa meglio di Gasly ma è presto per giudicare…..
Gasly il retrocesso. Ritrova la verve che aveva perso in Red Bull, risultato incoraggiante .
Bottas confermato, come ogni inizio di stagione dà l’idea di poter competere e lottare con il compagno di squadra, poi si scioglie proprio quando ha la certezza di portare la pagnotta a casa anche nella stagione successiva.
Grosjean molto traballante, speriamo cada, inutile tanto quanto il raccomandato capellone in rosa figlio di papà.
Giovinazzi vicino alla conferma, migliore gara della stagione, ma anche il  peggior errore dell’anno, rovina la sua gara con un errore da matita rossa. Un 5, che dovrà recuperare a Monza davanti al suo pubblico.
Magnussen lotta con la power unit.
Seb sconfitto ma non nell’anima…
Charles brilla, Seb fa fatica Un week-end da  due volte  per il  quattro volte campione
Però c’è anche da dire che nei week-end più bui della stagione è stato Vettel a tirare avanti la carretta. Un campione che non si è mai laureato in rosso. Ma certe storie, come per Charles, hanno dei risvolti inaspettati. Seb saluta anche questo mondiale e forse pensa già al ritiro post 2020. Il pensiero stupendo che però osiamo solo fare è: potrà anche non regalarci mai un mondiale, ma un tripudio rosso a Monza ce lo meritiamo noi e soprattutto se lo merita lui.
Perché i campioni sanno anche essere gregari. Seb vuole un riscatto a Monza per dimostrare al team e ai tifosi che non si vincono 4 mondiali per caso…
Morire per seguire un sogno
Morte, così lontana , in giovane età , inseguendo un sogno è una brutto colpo La morte, di solito è quella di altre persone  poche volte pensiamo alla nostra vita. Troppo complicato, troppo lontana, eppure sempre su di noi, quel macigno. Memento mori, come unica certezza della vita. Eppure ci sono alcuni di noi che pur di sentirsi vivi anche solo per un minuto scelgono di mettere in discussione anche la più apparente delle sicurezze, la vita.
Hubert è morto facendo quello che più lo rendeva vivo .
Correre inseguendo un sogno.
La F1.
Ciao Anthoine
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