Stefano Domenicali: “Non torno in Ferrari”

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

I tifosi in rosso ricordano con piacere i tempi in cui Stefano Domenicali siedeva al muretto della rossa osservando quello che accadeva in pista. Erano gli anni d’oro di Micheal Schumacher, campione mai dimenticato dalle parti di Maranello, ma sono stati anche gli anni bui della scuderia in rosso capace di affermarsi con Raikkonen. Fino al 2014 è stato un lungo percorso d’amore, iniziato con altri ruoli nel lontano 1991, con la scuderia del cavallino rampante dal quale ha rassegnato le dimissioni durante quello che i tifosi ricordano come l’anno orribile a livello di risultati. Ora Domenicali ricopre il ruolo di Presidente a Amministratore Delegato di Lamborghini e porta avanti il suo lavoro all’interno del mondo motoristico.

“Non torno in Ferrari. Binotto è bravo”

In una lunga intervista al Corriere della Sera, l’ex A.D., tra i tanti argomenti trattati, è tornato sulle voci che l’avrebbero voluto pronto ad un ritorno in Ferrari dopo gli elogi ricevuti da John Elkann circa un anno fa. Queste le parole pronunciate da Domenicali: “Quando si parla di Ferrari le voci diventano incontrollabili. Conosco Elkann da anni, conosco quell’ambiente da una vita. Certo che ci parliamo, ci confrontiamo sui temi chiave del mondo automobilistico. Ma l’ipotesi di tornare in Ferrari resta un pettegolezzo”. Queste dichiarazioni chiudono dunque le porte di Maranello all’ex Amministratore Delegato del cavallino rampante, con buona pace di quei tifosi che, probabilmente in cuor loro, speravano di poter rivedere Domenicali ai box insieme a Vettel e Leclerc. Domenicali ha poi espresso parole di elogio verso Mattia Binotto che a suo parere si sta ben disimpegnando nel nuovo ruolo

L’importanza dello sport

Domenicali si è poi soffermato sulla situazione attuale consegnando allo sport un ruolo importante nella vicenda coronavirus ed elogiando di fatto il modello Usa: “Adam Silver, commissioner Nba, fa parte della Task Force allestita negli Stati Uniti per far fronte all’emergenza Covid-19. Mi pare che questo esempio contenga un suggerimento da cogliere per un motivo molto semplice: lo sport è un ingrediente fondamentale della nostra vita, soprattutto in un momento come questo, perchè sport significa entusiasmo, positività, gioia. Senza contare i profitti e i posti di lavoro che genera. Lo sport è come la musica fornisce benzina emotiva ad ogni comunità, immette positività ed energia. Guai a non considerarlo come un contributo fondamentale per uscire dalla crisi”.

Per i tifosi in rosso, quindi, c’è l’amara sensazione di non poter rivedere più Domenicali al muretto. Per chi governa un invito a dare fiducia al mondo dello sport che di certo darà il suo contributo ad uscire dalla crisi

 

 

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